Raccontare il mondo: arte africana a Milano


di MICHELA SALA – Anche solo accennando all’argomento ‘Arte Africana’ si deve affrontare il pregiudizio che nulla sia cambiato nel tempo. La scarsa informazione e la grave situazione che il continente sta vivendo, causano la poca conoscenza artistica di un Paese che nell’immaginario prevede solo figure statiche e immutate nei secoli. Attualmente e per fortuna, questa rivoluzione culturale è tutt’altro e lo dimostra “Africa. Raccontare un mondo”, esposizione da pochi giorni inaugurata al Pac di Milano, che resterà aperta tutta l’estate fino al prossimo mese di settembre. È una collettiva a cura di Adelina von Fürstenberg che raccoglie dipinti, disegni, sculture, installazioni, fotografie, ampliata da una selezione di video e performance scelti da Ginevra Bria. arte africana

Il percorso espositivo parte dalle innovazioni avvenute dopo il periodo dell’Indipendenza contrapponendo sia l’opposizione alle tradizioni che alle influenze occidentali. I nuovi temi sono le differenze e le identità, le politiche economiche e quelle religiose senza trascurare le emergenze umanitarie. Raccontare l’Africa è far conoscere un mondo dalle numerose sfaccettature alcune ricche di fantastici panorami naturali, altre veramente creative e fuori dell’ordinario, ma anche terre dove sono presenti i conflitti e le violenze. L’esposizione parla di un mondo complesso, dove le numerose energie non si risolvono nei colori tra la vita reale e la creatività pura, ma soprattutto tra lotte e soprusi, sempre però alla ricerca di soluzioni concrete per superare le ingerenze provenienti da paesi stranieri.

I nomi dei trentatré artisti provenienti da Bénin, Madagascar,  Gabon, Senegal, Costa d’Avorio, Zimbabwe, Sudafrica, Mali, Kenya, Sierra Leone, Nigeria, Alto Volta, Congo, Mauritania, Camerun e Malawi sono saranno, per il visitatore nostrano, assai difficili da ricordare ma resteranno invece nella memoria le numerose e differenti situazioni alle quali fanno riferimento. La particolare struttura del Pac unita a un allestimento che ben dimostra di conoscere a fondo gli africani, esalta le singole opere d’arte, come ad esempio  Road to Exile  del 2015 di Barthélémy Toguo (Cameroon). In questa installazione di grande effetto – rappresentata nell’immagine -, l’artista conduce lo spettatore a bordo della pericolosa barca riempita di fagotti multicolori e sottende la speranza mista a disperazione dei profughi.

Un altro momento da segnalare è quello di Le Meduse di Yinka Shonibare Mbe (Bénin, vive e lavora a Londra) remake della Zattera della Medusa di Géricault, dove appaiono chiare le relazioni tra Africa ed Europa, mentre le maschere e le sculture di Romuald Hazoumè (Porto-Novo, Benin, vive e lavora a Londra) offrono l’occasione  giusta per la performance di Donna Kukama (Sudafrica) dal titolo Traveogue=monologue+travel che utilizza questa forma d’arte per superare schemi prestabiliti.

Per avvicinare adulti e famiglie alle culture e all’arte contemporanea africana la mostra è accompagnata da proiezioni, visite guidate, incontri e workshop che porteranno l’Africa sicuramente più vicina a noi.

Michela Sala arte africana

Notizie utili arte africana

AFRICA. Raccontare un mondo  
Milano, Pac(Padiglione d’Arte Contemporanea), via Palestro 12,

fino all’11 Settembre 2017. arte africana
Orario: me, ve, sa e do 9:30-19:30; ma e gio 9:30-22:30; chiuso lunedì.
Ingresso: € 8,00 intero;  € 6,50 ridotto.
Catalogo: Silvana Editoriale.
Informazioni: tel. 02 800 361.

(www.excursus.org, anno IX, n. 85, agosto 2017) arte africana