Leonardo mai visto: una mostra a Milano


di MICHELA SALA – A distanza di quattro anni dall’ultima grande esposizione “Leonardo, il disegno del mondo” allestita a Palazzo Reale, Milano onora con numerosi eventi sparsi sul territorio il Genio in occasione del cinquecentesimo anno dalla sua morte in terra francese. Già nel mese di maggio 2015 avevamo parlato, su questa stessa rivista, dei suoi studi scientifici e di quelli anatomici e fisiognomici, delle osservazioni naturali e della nuova rappresentazione dello spazio così come dei moti dell’anima. Per la celebrazione dell’anniversario gli avvenimenti pubblici e privati si susseguono numerosi in tutta la penisola, anzi nel mondo e Milano non rinuncia a rendere omaggio al grande maestro.

Nel 1482 Leonardo (Vinci 1452- Amboise 1519) in una lettera di presentazione al duca Ludovico il Moro – che  oggi definiremmo un perfetto curriculum – si offriva come inventore di armi e macchine da guerra, oltre ad essere un artista iniziando così il suo soggiorno milanese durato una ventina d’anni di pure osservazioni personali nel mondo del sapere. Di questo periodo rimangono in città molte tracce che spaziano dagli interventi sul territorio alla navigazione dei Navigli lombardi fino al Cenacolo nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal Ritratto di Musico dell’Ambrosiana all’invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Le scoperte scientifiche sono concentrate al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia mentre la Veneranda Biblioteca Ambrosiana ha programmato l’esposizione del famoso Codice Atlantico in ben quattro sessioni e un eccezionale dialogo è proposto tra Leonardo & Warhol nella Cripta di San Sepolcro. Inoltre due sono le rassegne pianificate a Palazzo Reale, una dal titolo Il meraviglioso mondo della natura l’altra concentrata sul rapporto tra l’intelligenza multiforme e il potere rappresentato da Francesco I di Francia.

Tutte queste iniziative sono spalmate su un lungo periodo temporale, fino ai primi mesi del nuovo anno, ma è la Sala delle Asse che attira l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Il luogo ha seguito negli ultimi cinque secoli la stessa storia del fortilizio che, ricostruito su ordine degli Sforza a metà del Quattrocento con l’ampliamento del visconteo castello di Porta Giovia, è stato trasformato da roccaforte militare in luogo di delizie. L’ambiente, alla base della Torre Falconiera, fa parte degli appartamenti del duca, dove si svolgevano le riunioni più importanti. E’ una vera e propria sala di rappresentanza così denominata dall’uso del rivestimento ligneo al fine di renderne alcuni meno freddi e più confortevoli. È il luogo più illustre, ornato da affreschi a motivi araldici.

Dal 2013 è oggetto dell’ultimo restauro che ha rivelato nuovi frammenti a monocromo come la possente radice che s’insinua tra le rocce, emersi durante la rimozione degli strati di scialbo. Sono state svelate nuove tracce leonardesche che vi ha lavorato nel 1498 su incarico di Ludovico il Moro. Straordinaria e unica è la grande decorazione, un vero tromp d’oil, che prende il via dalla parte più bassa delle quattro pareti con diciotto robusti alberi di gelso le cui fronde, legate con corde annodate, s’intrecciano sulla volta: filtrano la luce e sorreggono stemma e targhe sforzesche. A tutto questo si aggiunge un valore celebrativo poiché la pianta di gelso, dal latino morus, era diffuso nel territorio dominato dagli Sforza e indispensabile all’alimentazione del baco per l’industria serica.  Per comprendere e analizzare i particolari è allestita all’interno della sala una scenografica installazione multimediale che illustra tutte le parti originali mentre nel Cortile delle Armi la Pergola di Leonardo è la riproduzione in scala 1: 2 della gigantesca decorazione. Una vera e propria architettura vegetale composta da giovani gelsi che cresceranno fino a raggiungere nell’arco di tre stagioni circa, l’intera copertura della struttura in legno che ora sostiene gli alberi.

Michela Sala

Notizie utili

LEONARDO MAI VISTO

Milano – Castello Sforzesco, Museo d’Arte Antica, Sala delle Asse.
Fino al 12 gennaio 2020
Orario: Castello: 7:00-19:30 lunedì-domenica.
            Musei: 9:00-17:30 martedì-domenica.
Ingresso: intero € 10,00 – ridotto € 8,00 – € 5,00 la prima domenica di ogni mese.
Info: www.milanocastello.it 

(www.excursus.org, anno XI, n. 93, luglio-settembre 2019)