Le dame del Pollaiolo – Mostra a Milano


di MICHELA SALA – Alla casa-museo “Poldi Pezzoli” di Milano è di scena la bottega fiorentina di due fratelli toscani del XV secolo: Antonio (1431-1498) e Piero (1441-1496) Benci, detti del Pollaiolo poiché figli di Jacopo che vendeva polli al Mercato Vecchio di Firenze. Con dipinti e disegni, terrecotte e sculture, argenti e incisioni, ricami e opere originali come lo scudo da parata o il crocefisso in sughero, per la prima volta sono riuniti i quattro ritratti di donna riconducibili ai fratelli fiorentini e posti accanto all’icona qui custodita (le altre tre versioni provengono della Galleria degli Uffizi di Firenze, della Gemäldegalerie di Berlino e del Metropolitan Museum of Art di New York).

Aldo Galli e Andrea di Lorenzo, i curatori, hanno organizzato un’esposizione eccezionale che rivela anche le condizioni sociali dell’epoca con i lavori di Antonio “l’orafo e disegnatore” e Piero “il pittore”.

La mostra prende il via dalla monumentale Croce del Tesoro di San Giovanni Battista, alta circa due metri in argento fuso, inciso e sbalzato con bassorilievi e figure a tutto tondo che emergono tra una quantità di angeli, santi e scene evangeliche. Sono poi esposti, incorniciati, quattro ricami del famoso Parato di San Giovanni, realizzati con punti talmente piccoli da rendere invisibile la trama del tessuto. Tali decorazioni dovevano essere applicate sulle preziose vesti liturgiche costituite da piviale, pianeta, dalmatica e tonacella. Per questa speciale lavorazione era stata convocata a Firenze una speciale squadra internazionale di ricamatori che, per tradurre i disegni di Antonio in filo di seta e oro su broccato, hanno impiegato più di vent’anni. le dame del Pollaiolo

Si può ancora ammirare l’incisione su rame della Battaglia dei dieci nudi dalla linea poderosa e incisiva e il progetto per il monumento equestre a Francesco Sforza, opera che sarà poi commissionata a Leonardo, la statuetta fusa in bronzo di Ercole e Anteo alta cm. 44 e lo Scudo da parata con Milone di Crotone, in stucco dipinto e dorato su legno di pioppo e ancora l’emozionante Crocefisso in sughero e gesso, restaurato in occasione della mostra. Se ad Antonio si possono attribuire tutte queste opere di vario formato dove appare chiara tutta la sua energia sostenuta da un disegno vigoroso, a Piero appartengono invece l’attenzione ai particolari, le sfumature più delicate e le trasparenze oltre all’attento studio dei tessuti.

La mostra, intitolata “Le dame dei Pollaiolo”, è stata ideata attorno al Ritratto di giovane donna di Piero Pollaiolo, che è l’emblema della casa-museo e ritenuto uno dei maggiori capolavori della ritrattistica della seconda metà del Quattrocento.

Per la prima volta sono riuniti in un’unica sede espositiva i quattro ritratti riconducibili alla mano dei fiorentini. Tra fine Medioevo e Rinascimento il ritratto femminile, che è spesso utilizzato in occasione delle nozze, è un genere di pittura molto in voga sia per tramandare i lineamenti del viso che per rendere pubblici i sontuosi abbigliamenti. Non si conosce l’identità delle quattro dame che trasmettono l’idea di grazia e signorilità, indossano abiti molto ricercati e tecnicamente evoluti, dimostrando di appartenere a un alto grado della società, interpretando così lo straordinario spirito del Rinascimento. Si può notare come alla delicatezza dell’incarnato e la diversa espressività dei volti, sono tutte rappresentate di profilo come nella monetazione classica, si unisce la capacità di restituzione dei tessuti usati come velluti, broccati e ricami dorati oltre a nastri e tulle nelle acconciature molto costruite.

A tutto questo si aggiunge la preziosità di perle e gioielli che non sono inventati per completare l’opera, ma creati da specialisti e poi riprodotti nei dipinti. Scrupolosi sono state le indagini e gli studi che hanno permesso l’attuazione di questa mostra. Sulle opere esposte è stata eseguita una campagna completa e approfondita di analisi tecniche non distruttive, coordinata e diretta dall’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. I risultati della ricerca permettono l’acquisizione di moltissimi dati sia sui materiali che sulle tecniche e sono stati presentati durante il Convegno Internazionale che si è tenuto il 13 gennaio scorso.

Michela Sala le dame del Pollaiolo

Notizie utili

“Le dame del Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento”
Milano – Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12
Fino al 16 febbraio 2015
Ingresso: € 10,00; ridotto € 7,00; bambini fino a 10 anni gratis.
Orario: da mercoledì a lunedì, ore 10:00-18:00, chiuso martedì.
Informazioni e prenotazioni: tel. 02 794889 / 02 796334; www.museopoldipezzoli.it.

(www.excursus.org, anno VII, n. 67, febbraio 2015) le dame del Pollaiolo