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La galassia radicale, sin da prima degli
anni della contestazione, si è sempre battuta per
quelli che in Italia furono definiti diritti
civili, un partito e contemporaneamente anche un
movimento sempre presente tra le file della sinistra
parlamentare ed extraparlamentare, con l’unica
eccezione di sostare culturalmente sulla soglia con
un piede in casa liberale, con l’altro in casa
socialista e con uno sguardo interessato al mondo
libertario. Un simile movimento di rottura con le
istituzioni imposte, soprattutto culturali, non
poteva che attirare attenzione, e sempre in modo
crescente, con il proseguir del tempo, da parte di
coloro che erano addetti a preservare l’ordine
costituito e garantito. Dal ruolo svolto dal
guardiano dell’ordine che osserva e reprime quando
ritenuto sbagliatamente giusto nasce il seguente
volume.
Anche nell’Italia allora definita liberale
esisteva una rete di sorveglianza, anche se diversi
erano gli esiti di tale attività di polizia.
Finito il fascismo, le strutture montate dal Regime, specie a
livello periferico, non solo non cessarono di
esistere, ma spesso continuarono ad operare. Carte
di stato di liberi cittadini conservati negli
archivi dello stato e dei servizi segreti che
prendono vita e vengono inseriti nel seguente
volume.
Andrea Maori
storico collaboratore di Radio Radicale, nel volume
Attenta Vigilanza. I Radicali nelle carte di
Polizia dal 1953 al 1986 (Prefazione di
Giuseppe Moscati, Stampa Alternativa, pp. 476, €
18,00) raccoglie i documenti prodotti da quanti
appartenerono a strutture che operarono nei servizi
di informazione e alle forze dell’ordine,
documentazione proveniente da alcune serie del fondo
del Ministero dell’Interno conservato presso
l’Archivio Centrale dello Stato, innanzitutto dal
Gabinetto del Ministro e poi dalla Direzione
Generale della Pubblica Sicurezza, Divisione Affari
Generali e Riservati, Archivio Generale, Servizio
ordine pubblico, diventato dopo la riforma del 1981
Dipartimento Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale
Polizia di Prevenzione, Servizio Ordine Pubblico,
Categorie Permanenti.
Sono fascicoli provenienti per la maggior parte dalle
prefetture e dalle questure del Ministero
dell’Interno. E subito si riscontra il difetto più
grave delle istituzioni di controllo, in questa
documentazione si perde l’elemento della tutela
dell’ordine pubblico e prevale la ricerca del dato
personale sui singoli attori dell’azione politica,
vigilati per il ruolo che possono avere per la
sicurezza dello Stato.
La ricerca sul Partito Radicale dei leader Marco Pannella ed
Emma Bonino, si completa con un’analisi su tre
momenti che hanno segnato la sua storia negli anni
Sessanta e Settanta: la Lega per l’Istituzione del
Divorzio (Lid), il Movimento di Liberazione della
Donna (Mld), e il Fronte Unitario Omosessuali
Rivoluzionario Italiano (Fuori). Per i protagonisti
della storica battaglia radicale, tra le più
conosciute in Italia, quella del divorzio, vi sono
ben tre fascicoli della Polizia dedicati solo alle
individualità di questa battaglia. Un importante
fondo archivistico ripescato dalle “stanze del
potere” tratta della Loc, la Lega degli Obiettori di
Coscienza, federata al Partito Radicale e
protagonista di battaglie antimilitariste su tutta
la Penisola.
Un migliaio gli appunti, le relazioni e i telex degli organi
di Polizia rintracciati sull’attività del Partito
Radicale dal 1953 al 1986. Interessanti i documenti
sulle iniziative e sulle lotte per la liberazione
dell’anarchico Pietro Valpreda, arrestato per la
Strage di Piazza Fontana, a cui seguì l’omicidio di
Stato di Giuseppe Pinelli, una delle pagine più
brutte della storia contemporanea italiana.
La particolarità del libro sta anche nel soffermarsi, nel
sottolineare il passaggio da un partito strettamente
borghese ad un partito aperto a «capelloni, drogati,
hippy, femministe, carcerati, omosessuali e noti
esponenti della sinistra extra-parlamentare “Lotta
Continua”»: così riportano e molto dettagliatamente
i documenti della polizia. Una rilettura bella e
particolareggiata del partito della trasparenza
liberale dal carattere nonviolento e libertario.
Inoltre, come dichiarato più volte dagli stessi
radicali, questo è il primo volume sul Partito
Radicale di analisi strettamente storica, che
riporta, facendo parlare fonti scritte e documenti,
la storia dello sviluppo del partito, sia sotto la
guida di Pannunzio e Calogero che sotto quella di
Pannella.
Una lettura peculiare perché non analizzata e studiata dai
membri della struttura stessa, dai vari dirigenti e
compagni delle associazioni radicali presenti
sul territorio italiano ma dai poliziotti, dai
funzionari della questura infiltrati nei congressi,
sempre aperti a tutti, del partito: una lettura che,
dal punto di vista dello storico definiremmo di
controparte, ma dettagliata e precisa.
Ciliegina sulla torta: il volume è pubblicato presso Stampa
Alternativa, la mitica casa editrice di Marcello
Beraghini, fondatore della Lega Italiana per il
Divorzio (Lid) nel 1963 insieme a Pannella, che
tanto scalpore fece per la pubblicazione del saggio
Contro la famiglia. Manuale di autodifesa per
minorenni nel 1975 e dello storico e
scandaloso volume Manuale per la coltivazione
della marijuana (mezzo milione di copie negli
anni Settanta).
Domenico Letizia
(www.excursus.org,
anno III, n. 29, dicembre 2011)
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