Anno III             n.22                    Maggio 2011

  Quanti libri tiene il mondo / non saziar l'appetito mio profondo / quanto ho mangiato! e del digiun pur moro (Tommaso Campanella)                                                  Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Salone del Libro di Messina 2011:

lo speciale di Excursus

di Luigi Grisolia

Durante limportante manifestazione culturale,

abbiamo curiosato tra i vari stand presenti

alla ricerca di novità e chicche editoriali

da consigliare ai nostri lettori

                       

Si è svolta dal 15 al 17 aprile, presso il Palacultura "Antonello da Messina", la prima edizione del Salone del Libro di Messina. Nato su iniziativa dello scrittore Raffaele Lindia, e promosso dall'Associazione "Salone del Libro di Messina", con il patrocinio del Comune di Messina, della Provincia di Messina, del locale ateneo, dell'Assemblea Regionale Siciliana e dell'Ordine dei Giornalisti della Sicilia, l'evento ha riscosso un ottimo successo di pubblico, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica. Tre giorni pieni di iniziative con i libri protagonisti, come testimoniato dalle molteplici presentazioni organizzate, e con la partecipazione di personaggi del calibro di Pino Aprile, Nicola Gratteri e Alessandro Siani. La medesima associazione ha bandito inoltre, in occasione del Salone, il Premio Letterario "Giacomo Gazzara".

 

Excursus c'era, e ha realizzato un reportage che presentiamo di seguito. Abbiamo innanzitutto intervistato l'ideatore della manifestazione, Raffaele Lindia; poi abbiamo conversato con Franz Riccobono durante la visita della mostra "I 150 anni dell'Unità d'Italia" allestita al primo piano; in seguito abbiamo incontrato lo scrittore Giuseppe De Lorenzo che portava con sé il suo romanzo Quelli del Quartiere Avignone; inoltre abbiamo anche incrociato l'agenzia letteraria "La Bottega Editoriale" di Rende (Cs) in trasferta qui a Messina; e, infine, siamo stati in tutti gli stand degli editori presenti e abbiamo chiacchierato con loro.

 

Alla manifestazione, in più, erano presenti altri espositori, tra cui TaorminaArte, le librerie cittadine "Circolo Pickwick", "Doralice" e "Mondadori" e l'Ordine degli Architetti di Messina.

 

Prima di lasciarvi alla lettura del nostro speciale, concedeteci questa piccola considerazione: abbiamo letto e sentito delle critiche negative al Salone del Libro. Alcune condivisibili (mancava un vero e proprio punto ristoro), molte pretestuose (non c'erano ospiti importanti...?!?!?), altre ancora incommentabili perché senza senso. Sebbene ci sia stato qualche errore organizzativo, come ha riconosciuto lo stesso Lindia, ma senza dimenticare, giustamente, che si è trattato della prima edizione, nostra opinione è che siano stati ampiamente secondari rispetto all'evento stesso: non si erano mai visti a Messina tre giorni così intensi di cultura, e grande merito va agli organizzatori che hanno dato vita a questa manifestazione e offerto alla nostra città una fantastica opportunità culturale e sociale. Aspettiamo impazienti la prossima edizione. Ad maiora.

 

Luigi Grisolia

 

(© 2011 Luigi Grisolia - Excursus - Speciale Salone Libro Messina)

 

 

 

 

 

Gli editori presenti

(clicca sul nome per l'approfondimento)

 

 

 

 

Ciesse Edizioni

 

 

 

 

Città del Sole Edizioni

 

 

 

 

Dario Flaccovio Editore

 

 

 

 

Discovery Edition

 

 

 

 

Edas

 

 

 

 

Edizioni Avia

 

 

 

 

Edizioni Il Gabbiano

 

 

 

 

Gruppo Editoriale Gem

 

 

 

 

Intilla Editore

 

 

 

 

Kimerik

 

 

 

 

La Feluca Edizioni

 

 

 

 

Laruffa Editore

 

 

 

 

Orecchio Acerbo

 

 

 

 

Pungitopo

 

 

 

 

Altri espositori intervistati

 

- Bookcrossing Messina

- Giuseppe De Lorenzo, scrittore

- La Bottega Editoriale

 

 

 

 

 

Mostra "I 150 anni dell'Unità d'Italia"

 

                                         

INTERVISTA A RAFFAELE LINDIA

Com’è nata l’idea di un Salone del Libro in una città come Messina, spesso tacciata di appiattimento culturale?

Proprio per combattere questo “appiattimento”. Messina, come ogni città, necessita di continui eventi culturali per la sua crescita. Per far diventare i bambini giovani ed i giovani adulti. Sempre, senza sosta. A Messina siamo indietro. Ma la città ne ha bisogno. Ha fame, e la Notte della Cultura lo ha dimostrato. Reggio Calabria è a soli tre chilometri di acqua ed è avanti di dieci anni rispetto a noi in fatto di manifestazioni culturali. Perché? Per una coscienza diversa sulla cultura e, conseguentemente, sugli investimenti fatti nell’ultimo decennio in questo settore. Messina ancora non ha maturato questa attenzione e questa sensibilità.  

Avete trovato subito il sostegno delle istituzioni cittadine?

Non immediatamente, ma il sindaco Giuseppe Buzzanca si è mostrato entusiasta quando sono riuscito a descrivergli il progetto e ci ha aiutati. Poco, ma almeno lui tra tutti lo ha fatto. Cosa che non hanno fatto molti altri politici o rappresentanti delle istituzioni provinciali, regionali o nazionali. Anche il rettore è stato molto sensibile. E con lui il prorettore.

Sono stati tre giorni molto intensi, con diverse presentazioni di libri e ospiti importanti quali Pino Aprile, Nicola Gratteri e Melo Freni. Abbiamo anche notato un’ampia partecipazione della gente. Un bilancio quindi positivo?

Senza dubbio. Più di quello che ci aspettavamo. Magari il numero dei visitatori, per quanto soddisfacente, poteva essere maggiore, ma le condizioni climatiche ci hanno purtroppo bruciato il venerdì e parte del sabato. Mentre la domenica la partecipazione è stata davvero positiva, soprattutto per quel che riguarda la qualità dei visitatori. Questo dato è anche avallato dalle vendite: non erano semplici visitatori ma persone che hanno seguito le presentazioni e acquistato libri. Molti. Infatti gran parte degli espositori hanno abbondantemente recuperato il costo della trasferta e della partecipazione.

Per lei sicuramente una grossa soddisfazione. Vuole raccontarci un episodio o descriverci un momento in cui si è particolarmente emozionato?

Mi sono emozionato diverse volte. Diciamo ogni volta che qualcuno, soprattutto estraneo, mi fermava tra gli stand per farmi i complimenti per la manifestazione. Non c’è però un singolo episodio, forse perché essendo una mia creatura ho vissuto ogni istante con grande emozione. Ma posso dire che quello che è rimasto dopo: l’intensità dei rapporti nati e consolidati durante l’organizzazione dell’evento con persone come Franz Riccobono, Rosa Gazzara, Saverio Di Bella ed altri. Anche se c’è l’amarezza di quello che ho letto su molti giornali, con critiche nate da dati infondati o giudizi sommari. Critiche su mancanze non fatte, ma ricevute, come l’assenza delle scuole. Noi le abbiamo invitate tutte, in ogni modo e con insistenza. Poi ho letto su molti giornali on line che non abbiamo curato bene questo aspetto. È brutto non poter ribattere. Ci sono giornalisti che pensano che la critica senza l’approfondimento dei fatti sia cronaca. Facile quando non si può replicare.

Il successo del Salone dimostra che, in realtà, sul piano culturale Messina c’è: ha solo bisogno di essere stimolata. Alcuni editori presenti ci hanno infatti detto di aver notato molta “fame di sapere”. Non crede?

Messina deve solo volersi più bene. Cosa vuol dire “stimolare Messina”? La città è fatta di persone. Stimolarla vuol dire partecipare. Essere attivi. Assecondare chi fa le cose. Se non impariamo a volerci bene e a desiderare questo non cresceremo mai. Siamo troppo bravi a distruggere. Tutto il mondo è paese, si dice, ma conosco luoghi che hanno cittadini che amano la propria città. Soprattutto amano i propri figli e costruiscono un futuro culturale per loro e per le generazione future.

Già in cantiere la seconda edizione?

Certamente. Innanzitutto provvederemo alla correzione degli errori organizzativi, cosa normale in una prima edizione. Poi avremo molti più ospiti, più editori e più eventi. E, questo è ciò che mi fa maggiormente piacere, più amici saranno coinvolti nell’organizzazione. Accoglieremo tutti, stando attenti però alla reale concretezza delle collaborazioni.

Luigi Grisolia

(© 2011 Luigi Grisolia - Excursus - Speciale Salone Libro Messina)

                                   

 

 

 

 

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Ne è pertanto vietata la riproduzione,

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che può essere richiesta scrivendo

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© 2011 Luigi Grisolia - Excursus - Speciale Salone Libro Me

 

                               

 

 

 

 

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