|
|
Un anno di
Excursus: un soddisfacente
primo bilancio, e
avanti con fiducia!
di
Luigi Grisolia
La rivista ha rispettato gli scopi
prefissati,
grazie ad un'ottima redazione e ai
tanti lettori
Leggi l'articolo in PDF
Ebbene, è passato un
anno. Nel luglio 2009 faceva il suo esordio nel
panorama culturale Excursus: è giunto quindi
il momento di fare un primo bilancio. Si tratta, e
lo diciamo con non celata soddisfazione, di un
bilancio positivo. Pensiamo, prima di tutto, di aver
rispettato l’obiettivo di non essere un “vuoto”
contenitore culturale, ma di proporre temi e
recensioni di respiro civile, nell’idea di base di
difendere la Costituzione e diffonderne i suoi
principi fondamentali, come affermato
nell’editoriale di presentazione.
La rubrica
Attualità si è caratterizzata in tal senso come
lo spazio più impegnato, attraverso gli scritti, in
particolare, di Jessica Ingrami, Serena Intelisano e
Giuseppe Licandro. Abbiamo avuto modo di parlare
così, tra l’altro, di
testamento biologico,
omosessualità,
violenza sulle donne,
immigrazione,
problematiche ambientali,
sicurezza,
il presunto
“patto” tra Stato e mafia, e, grazie ad una pungente
di riflessione di Gaetanina Sicari Ruffo, di
Risorgimento e Unità d’Italia. Offrendo
quindi un
nostro piccolo contributo di riflessioni ed idee su
argomenti di fondamentale importanza nella società
di oggi.
Nella sezione Il
punto si è voluto offrire una posizione su
alcuni dibattiti aperti, inerenti tanto l’attualità
quanto il panorama filosofico e storico. Gli
articoli della citata Sicari Ruffo hanno quindi
parlato di
Antonio Gramsci, di
Roberto Saviano e
dell’integrazione europea; ancora Licandro del
rapporto tra Stalin e la sinistra,
dell'impegno
antimafia degli operai africani in Calabria e
della
disinformazione diffusa nella televisione; e,
inoltre, abbiamo rilanciato con convinzione gli
appelli
contro l’abolizione della geografia nelle
scuole superiori e
contro l’abolizione delle tariffe
editoriali agevolate.
Più specifiche nelle
tematiche affrontate, inevitabilmente, le rubriche
Storia e Politica, Letteratura e
Poesia, che, ovvio, si sono occupate di
argomenti inerenti alla categoria descritta dal
nome. Senza dimenticare, comunque, l’impegno civile
e in generale un’accurata selezione dei testi a cui
dare spazio. Nel caso della rubrica
storico-politica, si è trattato di valutare un
volume sia dal punto di vista qualitativo sia da
quello contenutistico: così, per esempio, abbiamo
riflettuto, con Linda Basile, sul
fenomeno dell’etnoregionalismo,
sull’Italia berlusconiana, sulla
penetrazione
mafiosa nella realtà economica italiana; mentre Licandro ci ha parlato del
caso “Genchi”, di
Gheddafi e della
necessità di difendere i valori
partigiani. In Letteratura spazio a romanzi
di indubbio valore letterario, grazie alle letture
di Maria Ficarra, della citata Intelisano, di
Massimiliano Borelli: assieme a personaggi noti
(come
Franco Arminio e
Giorgio Faletti) abbiamo
avuto la possibilità di conoscere scrittori forse
poco conosciuti al grande pubblico, ma autori di
opere pregevoli, come
Paolo Bonesso,
Leonardo
Marini,
Giuseppe Mazzilli,
Daniela Orlando,
Davide
Piazzi,
Giovanni Ricler e
Sara Favarò. Poesia
è stata affidata (e lo è tuttora) all’attenta cura
di Marco Gatto, caratterizzandosi pertanto per una
chiara linea editoriale, che ha portato a discutere
sulle opere di
Gabriela Fantato,
Ottavio Fatica,
Michele Fianco,
Michel Houellebecq,
Emma Pretti e
Fabio Pusterla, unite a riflessioni di più ampio
respiro inerenti
Edward W. Said e la
crisi della critica
letteraria italiana e della stessa poesia.
Infine, con le
rubriche Il vaso di Pandora e
Culturalmente... abbiamo dato spazio ad altri
argomenti. Come la musica, attraverso gli scritti di
Roberto La Fauci, che ha trattato dell’evoluzione
della musica italiana, del
rock Usa, del
rapporto
tra De Andrè e Lee Masters – con la citata Ficarra –
e ci ha offerto una tagliente
critica ai
talent-show in Attualità. Abbiamo
parlato di alcuni progetti socioculturali, con
Luciana Rossi che ci ha presentato il
libro-bus Ottimomassimo e il seguitissimo
blog
Letteratitudine di Massimo Maugeri, e con la
Ingrami che ci ha illustrato
Un carcere nel pallone;
di cinema, con ancora la Intelisano che proprio in
questo numero ha riflettuto sul ruolo delle donne
nei film degli ultimi dieci anni e con Annalice Furfari che ha ricordato
La dolce vita;
la stessa Furfari ci ha raccontato le
leggende
mitologiche sullo Stretto di Messina (non solo
Scilla e Cariddi). Infine, abbiamo avviato una
nostra piccola inchiesta riguardante la presenza di
letteratura e saggistica italiana nelle librerie
estere, e finora sono stati pubblicati tre
“reportage”,
da Londra (di Serena Intelisano),
da Brisbane (di Clementina Gatto) e
da Zurigo (di
Massimiliano Borelli).
Questo il punto
editoriale sulle nostre rubriche. Ma non possiamo
non ricordare ai nostri lettori il
numero speciale
contro il Ponte sullo Stretto, pubblicato a gennaio,
strettamente collegato, per la tesi che vi si
sostiene (ovvero la necessità di intervenire sulle
carenze infrastrutturali dell’area prima ancora di
ragionare o meno sull’opportunità del Ponte),
all’incommensurabile sdegno morale generato
dall’Alluvione di Messina dell’ottobre 2009.
Ci preme anche
segnalare l’attenzione rivolta da Excursus ai
piccoli editori. Accanto infatti a volumi editi da
Baldini Castoldi Dalai, Carocci, Laterza o Newton,
abbiamo, soprattutto, dato meritato spazio agli
accurati e interessanti libri pubblicati da Città
del Sole Edizioni ed inEdition (reggina la prima,
bolognese la seconda), ma anche da Laruffa Editore,
Meltemi, Mond&editori e Sef.
Grande soddisfazione
e spinta ad andare avanti migliorandoci è
l’attenzione, sempre maggiore, da parte dei nostri
lettori. Le nostre statistiche ci informano,
infatti, che col
passare dei mesi è continuamente aumentato il numero
delle visite sul nostro portale, sia dal punto di
vista della media dei contatti giornalieri (decine),
sia per quel che riguarda i contatti il giorno
stesso (centinaia) e quelli immediatamente
successivi alla spedizione della nostra
newsletter (che inviamo puntualmente agli inizi di
ogni mese): tra l’altro, da questo numero è possibile
richiedere l’inserimento nella nostra mailing
list tramite la stringa evidenziata in giallo
introdotta nella gerenza.
Infine, lo
scrivente, in qualità di direttore, desidera
ringraziare la redazione di Excursus,
composta da valide persone (guidate dalla
caporedattrice Silvia Tropea), che ogni giorno
portano avanti il nostro progetto culturale. Il
fatto che nel corso di questo primo anno di vita si
sia creato un gruppo di collaboratori stabili e
assidui (avrete notato, nelle righe precedenti, come
spesso ricorrano gli stessi nomi), a cui si sono
aggiunte nel tempo altre persone, è ulteriore
testimonianza della validità del progetto e
dell’ottimo e amichevole clima di lavoro.
E, naturalmente, un
ringraziamento anche ai tanti lettori che ci
seguono, senza i quali il nostro operato non avrebbe
senso.
Luigi Grisolia
(www.excursus.org,
anno II, n. 12, luglio 2010)
|
|