Anno III            

n.26                     Settembre 2011

 La lettura fa l'uomo completo [...] e lo scrivere fa l'uomo esatto (Francesco Bacone)                                                   Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Letteratura

 

        

Shock in Vaticano: rubato

 il Vangelo dettato da Gesù

 di Maria Ficarra

Il sanguinoso furto di un codice

 mette a rischio le basi della fede:

 un thriller stampato da Ciesse

 

 

 

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Delitto e castigo al Vaticano: sembrerebbe il titolo di apertura del quotidiano dell’ultima ora, invece è la trama dell’opera dell’italianissimo Carlo Santi, Il Quinto Vangelo (Ciesse Edizioni, pp. 480, € 21,00), un thriller mozzafiato che si snoda tra le mura della città più famosa e più visitata al mondo. Il Vaticano inteso come «una monarchia assoluta, uno stato privo di democrazia in quanto non concedeva e non professava la libertà di religione», con leggi interne e disposizioni gerarchiche, la cui grandezza dipende, oltre che dalla quantità di pellegrini provenienti da tutto il mondo, dai tesori contenuti negli archivi.

 

L’atmosfera idilliaca di pace e di laboriosità che si respira al suo interno viene interrotta dall’assassinio del Vice Prefetto della Biblioteca Vaticana; non è tanto la sua morte a portare scompiglio nei corridoi della residenza papale, ma la posizione fetale del povero Monsignor Paolini al ritrovamento del cadavere dentro la tomba di Papa Pio X e la scomparsa, o meglio il furto, di un importante codice custodito nell’immenso archivio della biblioteca.

 

Il compito di risolvere questo mistero e di scoprire i responsabili della morte del Vice Prefetto, e delle guardie svizzere della sua scorta, è affidato direttamente dal Pontefice a Tommaso Santini, il Maestro, il Risolutore, presidente del Santo Consiglio per le Soluzioni, e, fondamentalmente, «un prete, sollevato dai suoi compiti ecclesiastici, ma pur sempre un prete». Per il ruolo che ricopre Santini opera in tutta segretezza, «costretto a vivere per sempre nell’anonimato senza possibilità di essere se stesso per non tradirsi o essere tradito» ma, per quanti sforzi faccia la sua copertura è costantemente minata dalla sgradita collaborazione di un magistrato romana, Sonia Casoni.

 

Santini, una volta ricevuta l’indulgenza plenaria, si mette sulle tracce di un’importante organizzazione chiamata “Crepuscolo”, ritenuta responsabile del furto del codice, interessata a svelare al mondo intero l’esistenza di un manoscritto che la Chiesa da millenni nasconde, in quanto rivoluzionerebbe le sue stesse basi: il Quinto Vangelo, quello scritto da Maria Maddalena.

 

Si narra infatti che Gesù, dopo la crocifissione, sarebbe risorto e apparso proprio alla persona che avrebbe amato di più, sua moglie e compagna, dandole le istruzioni per dare vita alla nuova Chiesa. Questo cambia già l’immagine di Maria Maddalena, considerata secondo la nostra cristianità una prostituta o una poco di buono. «Il Vangelo di Maria Maddalena descriveva precisamente la vita di Gesù durante tutti i suoi trentatrè anni […], era stato scritto sotto dettatura da Gesù stesso per cui il Vangelo di Maria Maddalena era l’unico che si potesse definire completo», non quindi i quattro che conosciamo noi, che vedono Pietro fondatore della Chiesa.

 

La caratteristica del Vangelo è quella di poter essere letto attraverso un codice: «solo chi possedeva e conosceva quel codice poteva decifrare il manoscritto». Ecco da qui la necessità del Crepuscolo di sottrarlo al Vaticano che, per ovvi motivi, avrebbe voluto nasconderne l’esistenza, considerando il Vangelo un segreto alquanto scomodo per la Chiesa, poiché dovrebbe ammettere, sulla base di quanto scritto, la presenza delle donne all‘interno del loro organico e, cosa più importante, farebbe crollare le basi che hanno retto fino a quel momento la fede cristiana.

 

Il Maestro Tommaso, conscio della sua fede e ricco di compagni importanti per le sue ricerche, non ha vita facile: vede la morte di alcuni suoi collaboratori, mette a repentaglio la propria vita per l’unico obiettivo di recuperare codice, manoscritto e frammenti. Il magistrato, sotto sotto innamorata di Santini, si rivelerà un valido aiuto nel suo compito. La tensione, la corsa all’ultimo minuto, l’impotenza di fronte ad un’organizzazione criminale di vaste dimensioni, pronta a ricattare la Chiesa, condurranno tutti i personaggi, laici e non, verso un’unica soluzione: la presenza di una spia all’interno del Vaticano. Il tradimento si paga caro, quando vi sono anche delle morti di mezzo, ancora di più. L’astuzia di Santini permetterà alla Chiesa di poter mantenere il segreto al sicuro ancora per qualche altro po’ di tempo, sempre che non decida di volerlo rendere pubblico.

 

Alcuni aspetti della storia ricordano un po’ la Chiesa nella realtà, come se dovesse sempre nascondere qualcosa, sarà una coincidenza? Chissà, magari tra qualche tempo verrà fuori davvero l’esistenza di un Quinto Vangelo!

 

Maria Ficarra

 

(www.excursus.org, anno III, n. 26, settembre 2011)

 

 

  

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Alessia Abrami, Marta Altieri, Linda Basile, Silvia Caristi, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Marco Gatto, Serena Intelisano, Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro, Carmine Zaccaro

 

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