Anno I            

n.3                     Ottobre 2009

 La lettura fa l'uomo completo [...] e lo scrivere fa l'uomo esatto (Francesco Bacone)                                                   Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Letteratura

 

        

 Strampalata famiglia:

 vita al tempo della crisi

 di Maria Ficarra

 Messinesi, emigranti, sfortunati,

divertenti: le loro vicissitudini

in un romanzo edito da Barbera

 

 

 

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Inizia la stagione delle piogge… voglia di leggere, magari alla luce soffusa della propria stanza, accompagnati dal rumore delle gocce d’acqua che cadono sulla finestra. Consigliamo allora L’orchestra di Edipo (Barbera Editore, pp. 128, € 14,00), l’ultimo romanzo di Giovanni Ricler, le cui pagine ti scorrono davanti come l’acqua piovana nelle strade: stessa velocità, stessa naturalezza. Una lettura molto scorrevole, quindi, a cui poter dedicare tranquillamente un piacevole pomeriggio, con alcuni episodi divertenti che lasciano il buonumore. Vi troverete una serie di aneddoti di una strampalata famiglia di origini messinesi (precisamente di Piraino), il cui capofamiglia si è trasferito al Nord in cerca di fortuna, che poi “fortunatamente” ha trovato. È una situazione che ricorda molto quella odierna: la difficoltà a stabilirsi, lavorativamente parlando, nel territorio dove si è nati e cresciuti, con la conseguenza che si è costretti a mettere da parte la propria dignità per ricominciare una vita in terra sconosciuta. Con la sottile differenza che, al giorno d’oggi, anche al Nord inizia a diventare difficile trovare lavoro (e non quindi la panacea di prima).

 

Un’ambientazione siciliana, con luoghi della provincia messinese (Barcellona Pozza di Gotto, Patti...), ma anche con la ripresa di alcuni tratti caratteristici legati all’isola come la zia zitella che poi fugge per amore o la donna baffuta; inoltre le pagine sono intrise dell’idea di siciliano mafioso e, nell’insieme, l’immagine risulta quasi divertente. Spicca inoltre il tema dell’italiano che si fa abbindolare facilmente in terra straniera: in un episodio accade infatti che Luca – il protagonista e voce narrante – si trova con il fratello in Romania, e uno sconosciuto promette loro di portarli a destinazione senza chiedere nulla in cambio, quindi se lo “caricano” in macchina con loro e...

 

La figura di Luca è notevolmente sorpassata da quella paterna, pensionato che dà ancora il meglio di sé con una galleria d’arte, balbuziente e con una lieve sordità, tiene due pistole in casa, tifoso di calcio ma contro l’Italia ovviamente, un duro apparente che però sviene alla semplice vista del sangue. Il rapporto padre-figlio risulta pungente: Luca, infatti, si riferisce a suo padre sempre con una punta di malignità, di aria beffarda, di risatina satirica anche di fronte all’onestà del pater familias; al tempo stesso non ha mai voluto capire più di tanto la vita di suo padre. Nei confronti della madre, invece, da piccolo era più cordiale, soprattutto nelle faccende domestiche; è crescendo che è peggiorato «e ora che mi avvicino ai quaranta pare abbia toccato il fondo». E il rapporto tra Luca e la moglie non è da meno: attraversato da momenti di tensione e rivalità podistica e momenti di affetto che non sembrano mai veramente sentiti col cuore.

 

È solo verso la fine che sembra cambiare qualcosa, solo quando scopre che sta per diventare padre la sua figura si nobilita per non ripetere gli stessi errori compiuti dai suoi genitori. Questo è per noi l’en plein, il modo migliore di uscire dal complesso edipico, da questa gabbia orchestrale, per riprendere un po’ il titolo, dove i personaggi si annidano dentro di noi con le loro trame realistiche, personaggi con cui abbiamo sicuramente avuto a che fare nell’arco della nostra vita. Ci teniamo a concludere questo resoconto con una frase che si trova all’inizio del libro: tutto è bene quel che finisce bene.

 

Maria Ficarra


(www.excursus.org, anno I, n. 3, ottobre 2009)

 

                 

  

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Linda Basile, Maria Ficarra, Annalice Furfari, Marco Gatto, Serena Intelisano,

Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro, Giuseppe Martino, Antonella Rosanova

 

 

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n. 10 del 13 luglio 2009

 

 

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