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Il tema della
letteratura per l’infanzia e per ragazzi è un
universo fatto di splendori eterni che possono
essere visitati anche da chi ritiene di aver ormai
superato una certa età: perché Il pianeta Blu
Myosotis di Annaraffaella Farao (Introduzione
di Max Ponte, Illustrazioni di Pucci
Violi, edizione bilingue italiano-francese, pp. 84,
€ 14,00) ed Il mistero dell’Impero Azzurro di
Rino Tripodi (pp. 72, € 12,00), pubblicati entrambi
dalla inEdition/Collane di Lucidamente,
rappresentano la via di fuga ideale dalla realtà,
col grigiore e la tristezza che la compongono. In
questi fantastici mondi, i colori della vita sono
quelli sgargianti di un arcobaleno dopo un
temporale, risvegliando in ciascun lettore capace di
viaggiare metaforicamente, il desiderio di credere
veramente all’esistenza di questi pianeti, di farli
esistere almeno nella propria fantasia. A ben
pensarci, il collegamento tra la Terra e questi
sfavillanti corpi celesti c’è, basta saperlo vedere,
basta cercare al di là delle cose concrete e
razionali, al di là dell’oscurità e trovare, infine,
la scala fatta di tele di ragno per raggiungere
Myosotis, o lo squarcio nelle mura che circondano la
città di Solaris, nell’Impero Azzurro.
I profumi, i
sapori, le musiche fatate fuoriescono dalle pagine
come serpenti pronti ad incantare chiunque vi posi
lo sguardo. E come si può negare di voler abitare in
un mondo fatato come Myosotis, dove le
preoccupazioni si limitano all’organizzazione di un
evento molto importante come il compledecanno
di Bellatrix, in modo che tutto sia perfetto: niente
di più facile per nonna Lyra! Come non ammettere di
aver sempre sognato un paese senza guerre né invidie
e gelosie, senza problemi economici come Solaris,
per le cui strade passeggiano la spensieratezza e la
poliedricità degli artisti bizzarri.
Ne Il pianeta
Blu Myosotis, le immagini scatenate dalla
fantasia sono affiancate a quelle descrittive, che
riassumono in un’unica scena i momenti più salienti
dei preparativi della festa di compledecanno.
Nonna Lyra con la sua premurosità e le sue formule
magiche risolvi-guai, che tanto ricordano la fata di
Cenerentola, pensa davvero a tutto: dagli invitati
speciali con i loro regali a sorpresa, agli invitati
umani che non possono mai mancare, ai dolciumi di
tutte le forme e tutti i gusti. Oltre ad essere la
nonna ideale di tutti i bambini della Terra, e la
nonna perfetta per Bellatrix, si fa veramente in
quattro per realizzare il miglior compledecanno di
tutti i tempi, perennemente assistita dal suo valido
ed altrettanto inusuale aiutante, il messaggero
cosmico Lampo-di-Luna. Tutti, a partire dalla
festeggiata Bellatrix, rimarranno davvero
affascinati dalla potenza dell’affetto, capace di
smuovere l’universo pur di rendere felice la persona
amata, affetto che si può racchiudere in questa
parola: IO TI ADORADMIRCORAZÒN. Leggere per
scoprirne il significato!
Il mistero
dell’Impero Azzurro
contrappone la visione del mondo di due regni
diversi: quello Grigio e quello Azzurro. Come si
evince dal nome dei pianeti, quello Azzurro nasconde
un segreto, il segreto della felicità e della
maestosità. Il regno Grigio ingaggia Mr. Mister per
partire alla volta di Solaris, carpire questo
segreto e rivelarlo per la gloria del proprio paese.
L’avventura di Mr. Mister si rivela fin dall’inizio
infruttuosa: conosce gente stramba, per la maggior
parte scienziati ed inventori, che non hanno altri
grilli per la testa ad eccezione delle cose per cui
lavorano. Le meraviglie di questa capitale lo
impegnano in strane ricerche come ascoltare il
silenzio, odorare i quadri, imparare la neolingua,
assistere alla lettura delle poesie più brevi del
mondo, sempre accompagnato da agenti segreti dai
nomi improbabili. Ma il segreto della città non sta
nei suoi abitanti, basta osservare un po’ più a
lungo le mura e la strana nebbia che la avvolgono
come una barriera protettiva. Starà all’ingegno ed
all’astuzia di Mr. Mister (non immaginatelo come il
moderno 007!) decidere se gettare questo mistero in
pasto ai suoi famigerati capi, o lasciare che il
regno Azzurro prosperi come ha sempre fatto, nella
sua pace e riservatezza.
L’aspetto
paesaggistico di queste storie è come una calamita,
attira chi posa lo sguardo e lo trascina in un
dipinto dal quale difficilmente si ha la voglia di
uscire. È solo la razionalità, tipica dell’età
“adulta”, che fa fatica ad accettare la presenza di
questi luoghi. Chiunque ha desiderato avere una
nonna come Lyra e sentirsi coccolati come Bellatrix,
chiunque ha desiderato essere l’eroe di turno come
Mr. Mister. Chi lo impedisce? Non bisogna essere
necessariamente under 15 per poter sognare… Anche
chiudere gli occhi per un istante ci consente di
viaggiare verso mondi lontanissimi. E saper fare
questo semplicissimo gesto significa rimanere sempre
giovani, dentro…
Maria Ficarra
(www.excursus.org,
anno III, n. 18, gennaio 2011)
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