Anno IV            

n.31                     Febbraio 2012

 La lettura fa l'uomo completo [...] e lo scrivere fa l'uomo esatto (Francesco Bacone)                                                   Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Letteratura

 

        

Amicizia e traffico di organi

 in un noir multiculturale

 di Francesco Di Mento

In un romanzo Dario Flaccovio   

 un uomo sottrattosi alla camorra

 si vende ad una comunità cinese

 

 

 

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La presenza di extracomunitari nella società italiana è un dato di fatto: siamo ormai abituati a scorgere per le strade gente etnicamente diversa, che porta con sé le proprie origini, ma allo stesso tempo cerca di integrarsi con i nostri usi e costumi. Ma cosa accadrebbe se fosse un italiano a doversi relazionare con una cultura del tutto estranea a lui? È così che Gianni Paris in Nessuno pensi male (Dario Flaccovio Editore, pp. 118, € 13,00) ci fa entrare in un mondo che ancora oggi conosciamo per le sue particolarità, considerate pazzie da troppe persone perché, a volte, davvero distanti dalla nostra cultura.

 

Il noir che vi proponiamo narra la storia di Graziano Spichesi, napoletano che fugge dalla camorra dopo un passato turbolento, intriso di scorciatoie e rette vie per la sopravvivenza. Sarà per mano di un suo amico che il protagonista verrà condotto, chiuso nel bagagliaio di un’auto, all’interno della residenza Chang ad Avezzano, in Marsica. Tra gli affari del ristorante diretto dalla famiglia e i vari traffici commerciali, Graziano risulterà infine il pezzo grosso del colpo, diventando per loro non più essere umano ma semplice corpo, oggetto per la sopravvivenza di altri uomini attraverso il trapianto degli organi.

 

Una trama semplice ed inusuale, concentrata in un centinaio di pagine, che rivela la vera vita di Graziano Spichesi e di tutte le problematiche che lo hanno portato fin lì, dalla famiglia Chang. Una storia piena di colpi di scena, dove alcuni personaggi del passato si confondono nella nebbia dei ricordi e solo alla fine si capirà se e come saranno rilevanti nelle avventure che aspettano il futuro del protagonista.

 

Graziano, in un excursus che si interrompe tra i vari flashback e i piani diabolici della famiglia che lo ospita, risulta un uomo del popolo che, per guadagnarsi il pane quotidiano, è costretto a fare qualche “sacrificio” mettendo a repentaglio la stabilità familiare, e non solo. L’umanità del personaggio trapela dalle pagine mostrando la sua inettitudine nell’affrontare la vita e nel cadere, in un modo o nell’altro, in un guaio sempre più grosso del precedente.

 

Chang Li, simpatico vecchietto della famiglia cinese, è l’anello di unione tra l’uomo napoletano e il figlio Chang Lok. È il tassello mancante all’interno del puzzle: senza di lui non avremmo potuto unire i punti della vita di Spichesi. Ed è così che si mostra, anch’egli, protagonista stesso della storia: con l’esortazione a farsi narrare la storia del suo ospite si lascerà ammaliare da un fantasma del passato che scavalcherà le barriere fissate dal piano del discendente Chang. Anche se diversi per cultura d’appartenenza ed esperienze, Chang Li e Graziano apriranno il loro cuore gradualmente l’uno all’altro, raccontandosi e scoprendo inaspettate affinità. E poi c’è il figlio, Chang Lok, uomo senza sentimenti: freddo come la maggior parte degli imprenditori, cercherà a tutti i costi di fare in modo che la storia del napoletano non influenzi suo padre.

 

Tutti gli altri personaggi, come il dottore, le sarte, don Fernando, possono considerarsi contorni di queste principali “portate”.

 

L’autore, trattando due storie temporalmente differenti ma congiunte dallo stesso personaggio, si interrompe spesso per le varie scene retrospettive e le liste compilate dal giovane Chang, intervallando le vicende che coinvolgono Graziano e regalando una pausa di respiro tra uno spazio temporale e l’altro. «Ordine del giorno di Chang Lok: organizzare squadra per napoletano; preparare sala operatoria; bloccare padre in caso di emergenza; tenere auto pronta; verificare possibilità di acquistare tipografia».

 

Paris smorza i toni drammatici della vicenda dando voce all’ironico Chang Li che confonde la lettera r con la l, insistendo su un luogo comune della parlata italiana degli extracomunitari cinesi. «Io vollele pel te vita lunga e bela. Questa notte tu dovele scapale. Tu dovele dale a me botta in testa e scapale».

 

L’amicizia senza età tra il vecchio cinese e il giovane napoletano risulta vera, sincera, basata sulla fiducia reciproca e, contemporaneamente, sulla curiosità di conoscere meglio la vita di uno o dell’altro interlocutore. Per Chang Li, inoltre, questa curiosità risulta maggiore, vista la somiglianza con un vecchio amico (forse dovuta al taglio degli occhi che possiede Graziano, i tipici “occhi a mandorla”) che farà la stessa fine destinata al protagonista. L’esportazione ed il traffico di organi umani, organizzato da Chang Lok, è argomento non del tutto distante dalla realtà dei fatti. Avvenimenti del genere realmente accaduti, che hanno scosso le coscienze dei cittadini del mondo, sono interpretati da parte del “cattivo” con molta leggerezza, sottolineando quindi, per antitesi, la crudeltà di tale azione.

 

Il saper portare in rilievo una storia del genere non è compito semplice. «Come insegna Sherazade – ha scritto Giancarlo De Cataldo nella frase riportata sulla copertina – raccontare una storia può salvarti la vita. Perché saper raccontare è un dono e Gianni Paris ce l’ha. E grazie a lui l’operosa e tenace Avezzano entra di prepotenza nel giro d’Italia in noir».

 

Questo noir, che va a braccetto con la vita reale, incontrando per strada vari elementi di pura fantasia, si rivela un ottimo strumento per comprendere le vicende della camorra e strizza l’occhio alle più note firme del genere, mostrandosi alquanto elegante e raffinato in ogni suo aspetto grazie alla cura maniacale dei dettagli.

 

Francesco Di Mento

 

(www.excursus.org, anno IV, n. 31, febbraio 2012)

 

 

  

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Alessia Abrami, Marta Altieri, Silvia Caristi, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Maria Gerace, Serena Intelisano, Pamela La Camera, Roberto La Fauci,

Giuseppe Licandro, Marco Mazzi, Domenica Riggio, Carmine Zaccaro, Ivana Vaccaroni

 

 

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