Anno II              n.6                     Gennaio 2010

Speciale NO PONTE: le ragioni per essere fermamente contro un'opera inutile e negativa sotto molteplici aspetti.                                                     Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      HOME        CHI SIAMO         IN ARRIVO         COLLABORA          LINK AMICI          ARCHIVIO      

 

 

Il vaso di Pandora

 

Il No al Ponte, espresso

 dalle parole della gente

 di Roberto La Fauci

Un'antologia di racconti edita   

 da Città del Sole per esprimere

 il No attraverso gli occhi di tutti

 

 

 

   Leggi l'articolo in PDF

 

Il volume che qui presentiamo, intitolato No Ponte (Prefazione di Alberto Ziparo, Città del Sole Edizioni, pp. 96, € 10,00) è un’antologia di racconti, frutto del concorso letterario “No Ponte. Rage against the bridge” indetto dalla citata casa editrice e dal Gruppo “Stern26Project”, ed è distribuito secondo le regole e lo spirito del copyleft.

 

Il testo raccoglie un interessante puzzle di storie, scritte da diversi autori, nelle quali il tanto discusso problema del Ponte sullo Stretto viene sviscerato, analizzato, vissuto, da diverse angolazioni. Le emozioni che si provano leggendo questi brevi racconti sono molteplici e svariate, a conferma dell’importanza e della rilevanza politico/culturale dell’annosa questione.

 

L’immagine del Ponte fa da sfondo, o meglio da fondale, talvolta da pretesto narrativo, a storie sentimentali (Certi Difetti di Annamaria Sansone), a storie personali/professionali (Una nebbia finissima mi attraversa il petto di Elena Spadafora), a storie di amicizia e passione politica ( Né ponte né cemento di Angelo Maddalena), a storie di ‘ndrangheta (Il ponte del nudo apparire di Francesco Idotta), a storie dal taglio futuristico (Clangore di Giorgio Specioso, 3 chilometri da casello a casello di Andrea Pugliese, Una scelta virtuale di Valeria De Benedictis) o dal taglio tragicomico Storiella del Ponte sullo Stretto di Lucia Sanguì) ma anche a storie di gente comune (L’unucu ponti di Marco Boccia). Senza dimenticare La traversata. Andata e ritorno di Giorgio Ruta e Sotto il ponte c’è una vecchia  di Walter Vastarella, che analizzano la questione attraverso un gioco di ricordi tra passato e presente (epistolare nel primo, nel secondo affidato a Novella, una vecchia senza tetto scampata al terremoto del 1908); e ancora lo scherzoso contrasto dialettale ne Lo sguardo dell’adorno di Enrico Antonio Cameriere.

 

Il Ponte fa da sfondo, insomma, ad una vita che continua comunque, ma ormai all’ombra di un Mostro di ferro e cemento che sovrasta inevitabilmente le vite dei protagonisti di questi racconti. In molti di questi il Ponte è una presenza ingombrante, cupa, quasi uno squarcio perenne in un paesaggio che non potrà mai più ritornare com’era. In altri è piuttosto l’input per una reazione popolare (fatta di tradizione, orgoglio e difesa dell’integrità della propria terra) che scongiura per sempre l’avvento di questo mostro architettonico.

 

Su tutto il libro, però, campeggia un senso d’angoscia diffuso per un futuro che, secondo programmi politici tanto sbandierati (e ad oggi poco attuati), si fa sempre più prossimo e concreto: il Mostro, infatti, è lì, campeggia su tutto, per la gioia di politici, appaltatori e mafiosi e con buona pace degli oppositori.

Interessantissima è anche l’immagine della classe politica meridionale che emerge dalle descrizioni dei nostri autori: il giudizio che ne traspare, benché attraverso l’invenzione letteraria di politici immaginari (che però si rifanno spesso fedelmente alla realtà) è impietoso e sfiduciante, c’è un senso comune di inadeguatezza e disonestà riferito a questa compagine politica, che viene avvertita dalla popolazione come portatrice di imposizioni inaccettabili; mentre manca totalmente l’immagine di uno stato che protegge il presente e il futuro dei propri cittadini.

 

No ponte, insomma, con questa compilazione di autori (alcuni emergenti con altre pubblicazioni alle spalle, altri al loro debutto narrativo) ci dà il polso della situazione che c’è sulle due rive dello stretto, dell’aria che si respira nella striscia di mare che anticamente fu il regno di Scilla e Cariddi, ma, nonostante tutto, non fa propaganda, non fa polemica né politica, racconta solo di storie comuni di persone comuni, né più e né meno. Un modo diverso di esprimere con forza la contrarietà verso quest’opera.

 

Roberto La Fauci

 

(www.excursus.org, anno II, n. 6, gennaio 2010)

 

                     

                 

 

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Linda Basile, Massimiliano Borelli, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Marco Gatto, Serena Intelisano, Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro

 

 

Sito ottimizzato per la visione con Internet Explorer

 

Registrazione presso il Tribunale di Messina

n. 10 del 13 luglio 2009

 

 

2009 Excursus.org - Rivista di attualità e cultura

Eccetto dove specificatamente indicato, i contenuti di questo sito

sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0

Leggi l'AVVISO LEGALE

 

 

 

Progetto grafico: Luigi Grisolia