Contenuto Principale
Amore e dolore in un viaggio a caccia della propria identità PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariella Arcudi   

 La ricerca di sé e l’eutanasia in un libro Einaudi

a cui si è ispirato il film Miele di Valeria Golino  

MieleValeriaGolinoBIG

Nel panorama letterario italiano dell’ultimo decennio si è segnalato lo scrittore Mauro Covacich, nato a Trieste, città di frontiera, nel 1965. Laureatosi in filosofia nel 1990 con una tesi sul pensatore francese post-strutturalista Gilles Deleuze (1925-1990), a cui si è fortemente ispirato, Covacich si è dedicato per un po’ all’insegnamento nelle scuole medie superiori e ha fatto il suo esordio come scrittore nel 1993, con i saggi-racconto Storie di pazzi e normali (Laterza) e Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento (Laterza).

A questi scritti ne sono seguiti altri, alternati a reportage giornalistici, che gli sono valsi il Premio “Abraham Woursel Prize”, conferitogli dall’Università di Vienna, e una borsa di studio che gli ha permesso d’intraprendere l’attività di writer in residence in numerose università europee e statunitensi. Covacich ha poi abbandonato la sua prima attività lavorativa per dedicarsi interamente alla scrittura.

Nel 2001, edito prima da Mondadori e ripubblicato successivamente da Einaudi, è uscito L’amore contro, romanzo che ha ottenuto un notevole successo. Nel 2003 ha avuto inizio per lo scrittore triestino quello che è stato definito il “ciclo delle stelle”, che si è sviluppato attraverso la composizione delle seguenti opere, tutte edite da Einaudi: A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), Vi perdono (2009) – pubblicato con lo pseudonimo di Angela Del Fabbro – e A nome tuo (2011). Covacich, inoltre, è autore della videoinstallazione dal titolo L’umiliazione delle stelle, prodotta nel 2010 da Buziol-Einaudi-Magazzino d’Arte Moderna di Roma.

Alla ricerca della propria identità

Il romanzo A nome tuo (Einaudi, pp. 346, € 22,00) può essere considerato un doppio racconto, formato da una prima parte, dal titolo L’umiliazione delle stelle, e da una seconda, apparentemente scissa dalla prima, che s’intitola Musica per aeroporti. Nelle due parti del romanzo i personaggi si intrecciano in un gioco di specchi, dove l’immagine riflessa solo in apparenza cambia, ma in realtà è sempre la stessa, quella dell’autore. L’umiliazione delle stelle narra di un viaggio per mare nelle città della costa balcanica. Il protagonista è uno scrittore, che si imbarca su una nave-scuola della Guardia di Finanza insieme ad altri giornalisti e scrittori. Si tratta di un viaggio di divulgazione culturale, ma soprattutto della spasmodica e legittima ricerca della propria identità da parte dell’autore-protagonista, quella di un uomo che vive in una città di frontiera come Trieste e che ha un cognome, Covacich, dalle indubbie radici balcaniche.

Il viaggio, quindi, è già ben organizzato, quasi di routine. Una tranquilla traversata incentrata sullo scambio intellettuale e sulla riflessione. Tuttavia, il protagonista, giunto nella sua cabina, si trova di fronte una visita inattesa, una giovane ragazza sensuale e imprevedibile, senza nome né appartenenza.

Da quel momento il viaggio cambierà obiettivo e tra i due si instaurerà un’intesa fisica ed intellettuale assoluta. A lei lo scrittore regalerà un nome (Angela Del Fabbro) e la sua storia. Le concederà tutti i suoi ricordi, i personaggi e i fatti che hanno popolato la sua esistenza e definito la sua identità plurima e tormentata (nella nota finale del romanzo Covacich dice di sé: «io sono un gruppuscolo»).

Durante la prima parte della narrazione, il protagonista continuerà a sdoppiarsi tra se stesso, “ambasciatore di cultura”, ed Angela, per diventare ancora un’altra persona nella videoinstallazione omonima, dove prenderà l’identità del maratoneta Dario Rensich.CovacichANomeTuoEinaudi

L’umiliazione delle stelle è un vero gioco ad incastro tra realtà e finzione, dove lo scrittore continua a dividersi come il pirandelliano protagonista di Uno, nessuno e centomila, come se l’immagine riflessa nello specchio si moltiplicasse in tutte le vite vissute attraverso quelle degli altri. Anche questo viaggio, però, deve terminare e Angela deve sparire: «scriverò io per te», le dirà il protagonista prima di lasciarla, facendole dono del suo ultimo straziante ricordo, la morte della nonna.

In una camera d’ospedale, lo scrittore fa visita alla nonna morente. Qui egli assiste alla trasformazione con cui una morte lenta e inesorabile marca un essere umano, come il tempo che trasforma un abito nuovo in vecchio e consunto, affermando che: «Ogni essere è segnato da un grado diverso d’imperfezione. Alla fine di questa corsa non sarò meno imperfetto, sarò solo più stanco e più magro. L’ennesima stella umiliata».

Nel ricordo doloroso di questo addio, appare una figura pietosa, ancora una volta confusa tra il reale e il sogno (nel cui aspetto il protagonista riconosce Angela), che dolcemente e con sapienza pone fine all’inutile tormento.

Il problema dell’eutanasia

Musica per aeroporti è la seconda parte del romanzo, è la storia di Angela, giovane, bella e indipendente, ma la cui vita trascorre nel dolore. Per convinzione morale e per denaro procura barbiturici letali a malati terminali, che insieme ai familiari scelgono di porre fine a quell’inutile e straziante agonia.

Lei, apparentemente in maniera asettica, prepara le dosi, informa i morenti e i familiari di ogni minimo particolare e li accompagna con la musica da loro preferita e con lo sguardo, fino all’ultimo respiro.

Angela (come il maratoneta Dario Rensich) sfoga poi tutto il suo irruente dolore con estenuanti nuotate, quasi fino a restare senza fiato, sfidando a volte la morte. Questo suo “lavoro” la porta, da una città all’altra, a conoscere persone diverse che richiedono il suo intervento, fino all’incontro con un anziano signore, fisicamente sano: l’ingegnere Augusto Grimaldi, più che mai determinato a porre fine alla sua vuota esistenza.

La ragazza, tuttavia, questa volta si oppone alle sue richieste, cercando in tutti i modi di dissuaderlo dal suicidio. Tra di loro nascerà un profondo scambio intellettivo ed emotivo, nel quale Angela, finalmente, riuscirà a razionalizzare il tormento che questa attività le procura: «Nessuno vuole morire, solo che qualcuno non riesce a vivere in queste condizioni», confiderà, infine, all’ingegnere.

Augusto, che ormai ne conosce il tormento, rinuncerà al veleno che Angela gli aveva procurato, ma non al suicidio; lei abbandonerà la sua attività, iniziandone un’altra: scrivere la sua storia.

A nome tuo è di fatto il prequel di Io vi perdono, pubblicato con l’eteronimo di Angela Del Fabbro (“fabbro” in croato si dice “kovač”): lo scrittore triestino svela, quindi, l’identità dell’autrice dell’altro romanzo, che viene interamente riportato – quasi alla lettera – nel capitolo Musica per aeroporti. Il tema dell’eutanasia viene affrontato senza reticenze o moralismi, oltre il bene e il male, secondo l’idea che, al di là della legge, non si possa prescindere dalla volontà delle persone di decidere come morire quando non resta che il dolore.

A nome tuo ha ispirato il film Miele, opera prima di Valeria Golino come regista, al quale si è liberamente ispirata. Presentata a Cannes, la pellicola ha ottenuto un notevole successo di critica e di pubblico. Il film della Golino ha riaperto il dibattito etico, molto sentito in Italia e nel resto dell’Europa, tra chi avversa la “dolce morte” e chi, invece, sostiene che tutti abbiano il diritto di scegliere una fine dignitosa.

Mariella Arcudi

(www.excursus.org, anno V, n. 49, agosto 2013)

 

 

 
Joomla SEO powered by JoomSEF
Ricerca / Colonna destra

Corsi, concorsi, premi, etc.

 CorsoRedattoreDove e quando usare il corsivo, il grassetto o il maiuscoletto? Quando utilizzare le virgolette alte doppie, le virgolette basse e gli apici semplici? Come scrivere le sigle? E come   continua a leggere

 

Seguici su Facebook

Newsletter

Eventi

 FieraLibroRomagnaLogoTutto pronto a Cesena per la II edizione della Fiera del Libro della Romagna, organizzata dal Gruppo Editoriale Historica. Dopo il successo dell’anno scorso, viene quindi riproposto  continua a leggere

 

Appuntamenti

 PissarroLAnimaDellImpressionismoPavia2014di MICHELA SALA - Situato al centro di un parco ampio e ben tenuto il Castello di Pavia, d’epoca viscontea, accoglie per la maggior parte dell'anno mostre ed eventi culturali.  continua a leggere

 

Appuntamenti

 IrwingVaresePortalRoomVillaPanzadi MICHELA SALA - “Aisthesis. All’origine delle sensazioni” è una mostra che vuole documentare l’osservazione e le ipotesi di James Turrell e Robert Irwin, due maestri dell’arte   continua a leggere

 

Corsi, concorsi, premi, etc.

 AssociazioneCulturalePenteliteNell’ambito della Mostra-Mercato dell’Editoria Siciliana, che si svolgerà in Sortino (Siracusa) dal 3 al 5 ottobre 2014, l’Associazione Culturale "Pentèlite" indice  continua a leggere

 

Eventi

 SilviaTamperidi RITA CASSANI - Si è conclusa a fine dicembre, presso la Galleria d'Arte Sant’Isaia di Bologna (via Nosadella, 41/a) la “personale” di Silvia Tampieri. Dare una  continua a leggere

 

Dal nostro archivio: Storia e Politica

 DellOrcoNicolaBombacciHistorica

 

Dal nostro archivio: Il vaso di Pandora

 LoSchiavoLaNaveDelVinoPungitopo

 

Dal nostro archivio: Letteratura

 RothLeCittaBiancheAdelphi

 

Dal nostro archivio: Poesia e Critica

 TrimeriDeclinazioniImperfetteMobydick

 

La redazione di Excursus

Direttore responsabile
Luigi Grisolia
 
Caporedattrice
Silvia Tropea
 
In redazione
Marta Altieri, Francesca Artoni,
Veronica Bergamelli, Stefania Borghi, 
Andrea Carenzi, Silvia Caristi,
Ivana Carnevale, Linda Castelli, 
Wendy Columbo, Maria De Gaetano,
Francesca Delli Carri, Alessandra Forbetti,
Chiara Gamba, Maria Gerace,
Beatrice Ghiretti, Laura Giacobbe,
Sara Giommoni, Marina Ingrassia, 
Pamela La Camera, Francesca Landro,
Giorgia Legato, Giuseppe Licandro,
Francesca Marrari, Enrica Meloni,
Maria Giusy Parisi, Alessia Peretta,
Chiara Pini, Ivan Poli, Giorgia Raptis, 
Domenica Riggio, Carmine Zaccaro, 
Ivana Vaccaroni, Alex Volpi
 
Collaboratori esterni
Mariella Arcudi, Sara Bonfili,
Daniela Bottarelli, Rita Cassani,
Maria Cinconze, Maria Ficarra, 
Leonardo Gatta, Silvia Granziero,
Roberta Gugliandolo, Serena Intelisano, 
Roberto La Fauci, Laura Mesa,
Michela Sala, Claudia Santonocito,
Gaetanina Sicari Ruffo, Daniela Vena
 
Reg. Trib. ME n. 10/2009
 
licenzaCC
 2009-2014 Excursus.org
Eccetto dove specificatamente indicato,
i contenuti di questo sito sono rilasciati
sotto licenza Creative Commons 3.0