Anno II             

n.17                    Dicembre 2010

Quanti libri tiene il mondo / non saziar l'appetito mio profondo / quanto ho mangiato! e del digiun pur moro (Tommaso Campanella)                                                     Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      HOME        CHI SIAMO         IN ARRIVO         COLLABORA          LINK AMICI          ARCHIVIO      

 

 

Eventi

 

 
 

Giuseppe Laterza narra la nascita

e lo sviluppo dell'omonima casa

di Gaetanina Sicari Ruffo

 

 

   Leggi l'articolo in PDF

 

Si è tenuto a Napoli, il 20 novembre, nella sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, alla presenza del filosofo e avvocato Gerardo Marotta, presidente e cofondatore dell’Istituto, ed in collaborazione con la Società di Studi Politici, l’incontro di riflessione “L’editore tra pedagogia e mercato”. In occasione dello stesso è stato consegnato il Premio “Pagano” 2010 all’editore Giuseppe Laterza, presidente dell’omonima casa editrice,  il quale, nel corso della sua relazione, ha tracciato un interessante itinerario del suo lavoro e di quello dei suoi collaboratori, risalendo fino alle origini.

 

La sua casa editrice, infatti, è stata fondata nel 1901, a Bari, da Giovanni Laterza, come prosecuzione della libreria e tipografia che la famiglia aveva a Putignano. La sua attività si è ben presto legata alla figura di Benedetto Croce, che ne fu il consulente più di spicco, nonché autore fecondo della rivista La Critica e di tutti quei noti saggi che in fatto di cultura condizionarono l'orientamento storico-filosofico nazionale ed internazionale della Prima Metà del Novecento. Per suo influsso sorsero le collane Scrittori d'Italia, Biblioteca di Cultura Moderna e I Classici della Filosofia Moderna. Il carteggio dei responsabili della Laterza con il filosofo poi sono stati pubblicati in ben quattro volumi.

 

Con la direzione di Vito, padre di Giuseppe, gli orizzonti si ampliarono e vide la luce la collana I libri del tempo e poi, nel 1964, una produzione economica di qualità, l'Universale Laterza, di grande successo e respiro. Dal 2001 la gestione passò a Giuseppe Laterza che ora cura, nella prestigiosa sede di Roma, la saggistica e l'editoria universitaria, mentre il cugino Alessandro si occupa, nella sede di Bari, dell'editoria scolastica.

 

Un secolo dunque di diffusione a largo raggio di pubblicazioni innovatrici, rispettando sempre l'impegno di promozione sociale, civile e culturale, cercando di estendere ultimamente gli interessi anche a realtà transnazionali. Una scelta giusta e ben mirata che si è accompagnata ad un significativo apprezzamento, corredato da largo consenso ed ha fatto sì che alla domanda crescente corrispondessero risposte  complesse ed esaurienti. Oggi la sfida di stare all'avanguardia è aperta e mira non solo al mercato d'incentivazione, che ha naturalmente un suo peso sulla base dell'attuale conformazione sociale, ma pure a sviluppare un certo dibattito culturale che esprima l'identità più profonda della Nazione.

Iniziative prestigiose sono state promosse in tal senso dalla casa editrice in numerose città italiane. Si ricordano: “I Presidi del Libro”, progetto per la promozione della lettura, attraverso gruppi motivati di lettori in ambiti diversi, il Festival dell'Economia di Trento, il Festival del Diritto di Piacenza, il Festival di Città e Territorio a Ferrara e le “Lezioni di Storia” al Parco della Musica di Roma che hanno coinvolto un vastissimo pubblico.

 

Il noto filologo classico, nonché storico, Luciano Canfora, che della Laterza è uno degli autori più fecondi ed apprezzati, ha tenuto la laudatio, collegando i meriti dell'attività della casa editrice in un ampio contesto socio-politico, risalendo all'eredità dell'Illuminismo e del giacobinismo meridionale. Ha riepilogato il quadro della condizione italiana all'indomani dell'armistizio del 1945 e le due linee di accreditamento culturale che si presentavano per uscire dalla terribile crisi che si era impadronita della nazione: la linea della cultura liberale da recuperare,  da una parte, e la nuova elaborata dal Partito d'Azione, allora diretto da Ferruccio Parri, nata dalla Resistenza, dall’altra. La Laterza è stata all'altezza della situazione critica: ha saputo accogliere entrambe con profondo senso di responsabilità, onde evitare pericolose fratture, non solo conservando il patrimonio del passato perché non andasse disperso, ma valorizzando e rilanciando i programmi di rinnovamento profondo che si attendevano come piattaforma utile alle giovani generazioni.

 

Gaetanina Sicari Ruffo   

 

(www.excursus.org, anno II, n. 17, dicembre 2010)

 

 

 

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Linda Basile, Massimiliano Borelli, Silvia Caristi, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Marco Gatto, Serena Intelisano, Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro

 

Se vuoi ricevere la newsletter di Excursus, manda un'email a newsletter@excursus.org

 

Sito ottimizzato per la visione con Internet Explorer

 

Registrazione presso il Tribunale di Messina

n. 10 del 13 luglio 2009

 

 

2009 Excursus.org - Rivista di attualità e cultura

Eccetto dove specificatamente indicato, i contenuti di questo sito

sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0

Leggi l'AVVISO LEGALE

 

 

 

Progetto grafico: Luigi Grisolia