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Mentre il 2010 è
stato l’anno dell’inaugurazione del Museo del
Novecento, importante connubio tra architettura e
pittura contemporanea, a Milano il 2011 ha visto la
luce del nuovo polo museale Gallerie d’Italia-Piazza
Scala, inaugurato il 3 novembre scorso, posto
nel cuore del centro storico della città. Sono ora
offerte alla pubblica fruizione molte opere
pittoriche distribuite nell’ampia superficie posta
all’angolo di via Manzoni.
La proposta nasce
dal Progetto Cultura, obiettivo che Intesa San Paolo
ha studiato per favorire la crescita culturale e
civile del Paese: prevede la condivisione dell’ampio
patrimonio storico, artistico, architettonico e
archivistico unitamente alla programmazione di
proposte culturali e scientifiche innovative. La
nuova pinacoteca nella quale sono ospitati i
dipinti, è composta da quattro palazzi: il
monumentale Palazzo Beltrami, con il poderoso
portone su Piazza della Scala, l’imponente Palazzo
Brentani con, in facciata, i medaglioni degli uomini
illustri, l’ottocentesco Palazzo Canonica, dal nome
del suo progettista, con la bella corte colonnata e
il settecentesco Palazzo Anguissola, opera di Carlo
Felice Soave, semplice ed elegante.
Nella parte dedicata
all’Ottocento, a cura di Fernando Mazzocca – con
ingresso provvisorio da via Manzoni – hanno trovato
la loro sistemazione le opere appartenenti alle
collezioni d’arte della Fondazione Cariplo e quelle
di Intesa San Paolo: celebrano la città protagonista
del romanticismo e dell’industrializzazione, mentre
entro il 2012 con accesso direttamente da Piazza
della Scala, la collezione permanente si arricchirà
dei dipinti del Novecento.
L’ampio ventaglio
delle immagini è costituito da molte personalità,
alcune più, altre meno, note: Francesco Hayez,
Gerolamo Induno e Sebastiano De Albertis
interpretano il fervore risorgimentale mentre
Giuseppe Molteni, Luigi Bisi e Angelo Inganni
svelano situazioni e avvenimenti. Le
centonovantasette opere esposte, soprattutto
lombarde, sono distribuite in tredici sezioni in un
percorso che interpreta lo sviluppo della
successione artistica italiana nel corso del secolo
giungendo fino alle soglia di quello successivo.
Tale percorso si
apre con gli straordinari bassorilievi di Canova,
massimo interprete del Neoclassicismo e prosegue con
le immagini di vedute cittadine, pitture di genere,
paesaggi e scene di vita quotidiana. Il Naturalismo
è tratteggiato dai fratelli Induno, Mosè Bianchi,
Eugenio e Lorenzo Gignous mentre il Divisionismo ha
in Giovanni Segantini, Filippo Carcano e Angelo
Morbelli i suoi rappresentanti più famosi e
importanti. Ancora i quadri di Giovanni Boldini,
Telemaco Signorini e Federico Zandomeneghi
interpretano le ricerche contemporanee di altri
centri italiani accanto alle rappresentazioni di
Luigi Rossi, Emilio Gola e Gaetano Previati che
sperimentano il Simbolismo e si conclude con ben
quattro capolavori di Boccioni, evidente premessa al
Futurismo.
Nella seconda parte
del museo, amplissimo e in via di realizzazione,
attraverso le tecniche più diverse e sperimentali
che hanno delineato tutto il percorso del XX secolo,
saranno esposte sia opere del Primo Novecento che
quelle realizzate tra le due guerre fino ad arrivare
alle opere di Picasso, Kandisky, Matta e Warhol,
allargando così il discorso oltre il panorama
dell’arte contemporanea italiana.
Michela Sala
Polo museale
Gallerie d’Italia-Piazza Scala
Milano, Palazzo
Anguissola e Palazzo Brentani; via Manzoni 10
Orario:
dal martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30;
giovedì prolungato alle 22.30, lunedì chiuso.
Ingresso:
libero fino all’apertura della parte riguardante il
xx secolo
Informazioni:
numero verde 800 167619 -
info@gallerieditalia.com
(www.excursus.org,
anno III, n. 29, dicembre 2011)
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