Anno I             

n.2                   

Settembre 2009

Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente (Wystan Hugh Auden)                                                     Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Eventi

 

 
 

Sant'Alessio (Me): un successo

la collettiva di Palazzo Genovesi

di Letizia Prestigiacomo

 

 

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Si è tenuta dal 10 al 16 agosto, a Sant’Alessio Siculo (Messina), una mostra internazionale d’arte, organizzata dall’Accademia Euromediterranea delle Arti ed ideata, curata e presentata dal critico Maria Teresa Prestigiacomo.

 

Un vicesindaco attento alla cultura, come Rosanna Fichera, e un’amministrazione che pone al primo posto i valori della stessa, hanno determinato l’accoglienza di tale mostra al Museo Archeologico della cittadina jonica, nei locali della piccola ma splendida Villa Genovesi, un piccolo scrigno che è stato un nobile ed importante contenitore per opere di artisti del calibro di Jean Henri Cargol, franco-spagnolo, di Sarah Angelico, di Doina Botez, di Ben Amor, che esporranno le loro produzioni accanto ad affermati pittori come Alfredo Borrelli, Maurizio Boscheri, Francesca Cacciola, Rosalba Caminiti, Giuseppe Cascella, Maria D’Ambra, Leonardo Falzone, Gianluca Glerean, Stefania Gubbiotti, Giacomo Lo Presti, Layla Manazza, Manuela Morena, Maria Pane, Mariangela Sarchiello, Cinzia Sipala, Alfio Torrisi e la giovanissima Chiara Arrigo, creatrice di oggetti e di piccole sculture con tecnica Raku.

 

La mostra si è aperta con un vernissage il 10 agosto alle ore 20.00, alla presenza  della Fichera, dell’assessore alla Cultura della Provincia di Messina Mario D’Agostino, degli artisti, ed in particolare di Cargol, presidente, assieme alla Prestigiacomo, della Societé des Beaux Arts de Béziers nonché direttore artistico del Festival del Cinema della medesima cittadina francese. La serata è stata caratterizzata dal reading poetico di Alfio Torrisi, che ha letto alcune poesie da lui stesso musicate con la sua inseparabile chitarra.

Poi, alle 21.00, nello spazio antistante al Museo, Marisa Sturiale, cugina del Nobel Salvatore Quasimodo, ha presentato il suo ultimo libro Pupe di pezza (Abramo Editore, pp. 304, € 18,00).

 

Per l’occasione, abbiamo intervistato Maria Teresa Prestigiacomo, che ci ha brevemente illustrato le caratteristiche dei vari artisti presenti all’importante evento.

 

Sarah Angelico – «Domina la sua tela astratta; dal caos cromatico riconduce all’0rdine, con la strategia di chi, pittrice e scultrice, governa forme e volumi in una perfetta armonia d’insieme».

Ben Amor – «Tunisino, racconta dei villaggi del suo paese e delle case assolate del nord dell’Africa».

Alfredo Borrelli - «È una vecchia guardia della pittura astratta; creativo ed originale per la sua tecnica polimaterica, ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui a Parigi».

Maurizio Boscheri – «Autore in permanenza presso la Galleria di Dominique Rémond a Parigi, è noto per le sue pitture amimalier, in cui rende omaggio con una tecnica iperrealista alla rana, animale fortunato della sua collezione».

Doina Botez – «Intreccia dinamicamente un Tango argentino con la forza della sua possente tecnica».

Francesca Cacciola – «Rappresenta la naivetè, e racconta di paesi incantati, di favole bambine che ormai trovano posto solo nei suoi ricordi».

Rosalba Caminiti – «È artista dall’animo bambino; scultrice e pittrice, riesce bene a tradurre i suoi sentimenti in opere, emozionando, per la sua semplicità, il pubblico».

Jean Henri Cargol – «Ci presenta la Spagna, quella del Flamenco, degli zapateadores che intrecciano danze e suoni, grida andaluse e soni di nacchere; una sola opera per sprigionare arcane atmosfere andaluse del pittore nativo del villaggio di Cantallops, a 50 km di Girona. Di recente, tra l’altro, nell’aprile 2009, è stato protagonista al Teatro Vittorio Emanuele della Mostra Cinema e Pittura a Messina».

Giuseppe Cascella – «Stravolge la leggenda che solo le donne rappresentino i fiori; egli, con animo gentile, ci regala un soffio di primavere con una tecnica “nervosa” di getto, che sembra lasciare tutto al caso».

Maria D’Ambra – «È una pittrice dalla profonda spiritualità; i suoi quadri, delle figurazioni astratte, nascondono simboli, allusioni; evocano miti e leggende, determinano una lettura che affonda le radici nel metalinguaggio pittorico».

Leonardo Falzone – «Offre uno spaccato dalla sua produzione paesaggistica, singolare. C’è un tramonto sul mare, in cui l’accurata tecnica offre immediatamente lo spessore del valente artista che si differenzia dai paesaggisti tradizionali, per originalità ed armonia. Mentre l’altra opera racconta di un paesaggio siciliano vissuto con l’animo di un poeta».

Gianluca Glerean – «La sua fantasia geometrica astratta e coloratissima si combina in un affascinante trittico in cui la geometria si fa poesia di colore».

Stefania Gubbiotti – «Si tratta di una pittrice astratta, che ama il cosmo e la cosmogonia; le sue opere sono giocate su toni chiaroscurali che mettono in luce il Mistero dell’Universo ed invitano a riflettere sulla condizione esistenziale dell’uomo».

Giacomo Lo Presti – «Presenta delle opere coloratissime, ricercate, che sembrano aver lasciato alle spalle le chine che rappresentavano gli animali della Savana ma che mostrano la grande cultura dell’artista, medico, profondo conoscitore della vita e del mondo».

Layla Manazza – «Esprime nelle sue due tele qui presentate la sua gioia di vivere; la sua coloristica accesa, i suoi tratti decisi parlano della sua voglia di esprimere la gioia per la vita. Di meditazione ci parla il paesaggio sul mare che recupera l’esigenza della riflessione dell’uomo, attraverso il rapporto con la natura».

Manuela Morena – «Parla di mare e di sole, di segni, di profondità marine emerse a raccontare di storie degli abissi. E ci offre così una nuova visione rappresentativa del mare, con impressione di piccole cose e di colori».

Maria Pane – «Evoca racconti di Ninfe dei boschi di Naiadi e Nereidi nascoste nelle cavità degli alberi, a proteggerli, custodirli; il suo messaggio? Il recupero della forza, dell’energia, della spiritualità dell’uomo del nostro tempo attraverso il rapporto contemplativo con la natura; esso si traduce in opere in cui io messaggio è supportato dalla tecnica di chi non si è lasciato tentato dalle sirene delle mode ma ha battuto sempre una strada, personale ed emozionale».

Mariangela Sarchiello – «Sperimenta da qualche tempo una pittura polimaterica, corposa, che esprime il suo animo passionale, forte, deciso. Non ha lasciato, però, quelli che sono i temi dell’uomo come microcosmo nella grande Galassia dei Sistemi Solari ed il tema della profonda solitudine rappresentato da un astro, forse dalla Luna».

Cinzia Sipala – «Manifesta la sua prepotente voglia di affermarsi quale pittrice dalla forte personalità, dai temi profondi ed appassionanti; il tutto ben calibrato e composto in un’equilibrata armonia d’insieme».

Alfio Torrisi – «Poeta, pittore, cantautore, animo assai sensibile e raffinato, le sue opere, che sicuramente dovranno crescere in termini di perfezione tecnica, mostrano profondi messaggi e sono pervase dal dolore del poeta che s’interroga sui problemi di un mondo senza valori, un mondo che ha perso la sua rotta».

 

Con delle premesse del genere, è stato inevitabile il successo della mostra, che speriamo si possa ripetere l’estate prossima.

 

Letizia Prestigiacomo

 

(www.excursus.org, anno I, n. 2, settembre 2009)

 

 

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Linda Basile, Maria Ficarra, Annalice Furfari, Marco Gatto, Serena Intelisano,

Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro, Giuseppe Martino, Antonella Rosanova

 

 

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