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Sabato 2 ottobre
2010 si è tenuta a Messina la manifestazione
nazionale della Rete “No Ponte” contro il “Mostro
sullo Stretto”, a cui hanno partecipato oltre
quattromila persone. Si è trattato del quinto
corteo organizzato nell’arco di due anni tra
Calabria e Sicilia, a riprova che il movimento di
lotta contro il Ponte si sta dimostrando combattivo,
tenace e risoluto a sensibilizzare sempre di più la
popolazione locale sui rischi congeniti in un’opera
faraonica, che risulta non solo inutile, ma anche
dannosa.
Nonostante la
concomitanza con il “No B. Day 2” di Roma, la Rete
"No Ponte" ha deciso di svolgere ugualmente
l’iniziativa di Messina, anche per commemorare
l’inondazione che proprio il 2 ottobre dello scorso
anno ha colpito la provincia peloritana,
distruggendo Giampilieri e Scaletta Zanclea e
provocando 37 morti e migliaia di sfollati. E,
fortunatamente, la risposta della gente è stata
incoraggiante.
Non staremo qui a
ribadire le innumerevoli ragioni che stanno
spingendo a manifestare contro la costruzione del
Ponte sullo Stretto tanti cittadini, i quali
sicuramente prenderanno parte anche alla successiva
manifestazione, che è in programma a Villa San
Giovanni per il prossimo 19 dicembre. Chi volesse
approfondire tali problematiche, può leggere gli
articoli pubblicati sullo
speciale che Excursus ha dedicato alla
problematica, e in particolare gli articoli
Un’opera inutile, costosa e nociva che rovinerà uno
dei posti più belli d’Italia e
L’insostenibile peso del Ponte sullo Stretto.
Ricordiamo
semplicemente un dato: secondo il progetto
provvisorio, le spese per la costruzione del Ponte,
a carico dello Stato, sono di 4,4 miliardi di euro,
anche se stime più accreditate parlano di un costo
complessivo dell’opera che si aggirerebbe,
addirittura, intorno ai 6 miliardi di euro.
Non sappiamo se
materialmente il “Mostro” sarà edificato o se
invece, come sembra più probabile, ci si limiterà ad
aprire dei cantieri, iniziando dei lavori che si
protrarranno all’infinito, senza portare a
compimento la struttura: sappiamo di certo che, in
ogni modo, lo sperpero di denaro pubblico sarà
immenso e si scateneranno gli appetiti delle mafie,
anche nel caso in cui la “torta” da spartire dovesse
risultare di dimensioni inferiori rispetto a quanto
preventivato!
Non sarebbe più
intelligente spendere quel denaro per rimettere in
sesto una delle zone più belle del Mediterraneo, ma
anche più disastrate sul piano idrogeologico e
urbanistico, ristrutturando colline, fiumare, case,
ospedali, scuole, strade e aumentando gli organici
delle forze dell’ordine e della magistratura,
impegnate nella improba lotta contro la mafia?
Siamo convinti che
solo la mobilitazione popolare possa impedire lo
scempio che si sta profilando tra Scilla e Cariddi.
Ed è per questo che invitiamo i lettori di
Excursus che ne hanno la possibilità a
partecipare alla manifestazione del 19 dicembre
prossimo, che sarà dedicata alla memoria di Franco
Nisticò, l’ambientalista morto per infarto durante
il comizio tenuto alla fine del corteo contro il
Ponte del 19 dicembre 2009.
Infine, per vedere
alcune immagini significative della protesta del 2
ottobre, rimandiamo al seguente link:
http://www.noponte.it/2010/10/video-della-manifestazione-no-ponte-del.html.
Giuseppe
Licandro
(www.excursus.org,
anno II, n. 16, novembre 2010)
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