Anno IV            

n.30                     Gennaio 2012

 La lettura fa l'uomo completo [...] e lo scrivere fa l'uomo esatto (Francesco Bacone)                                                   Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Eventi

 

        

Favolando tra mari e monti  

 è stato presentato a Messina

 di Luigi Grisolia

Una bella raccolta di fiabe, pubblicata  

 da Armenio Editore, mette in evidenza

 le bellezze dei Nebrodi e dello Stretto

 

 

 

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È stato presentato a Messina, venerdì 16 dicembre presso l’Aula “Cannizzaro” del Rettorato, il libro Favolando tra mari e monti (Armenio Editore, pp. 76, € 8,00) di Sebastiano Plutino.

 

L’evento è iniziato con la lettura, da parte di Melania Plutino, di un brano tratto dalla fiaba Biagio e il gatto Birba, a cui è seguita l’introduzione di Linda Liotta, promoter editoriale, la quale ha descritto come sono nate queste favole. Ovvero, in maniera del tutto casuale: «Il mio amico Sebastiano spesso discuteva con me di certi valori, come il rispetto della natura, l’amore per gli animali, l’ubbidienza ai genitori, e qualche volta mi raccontava delle storie, in particolare quella che si era inventato su un piccolo pesce spada, dal nome Spadino, che raccontava a sua figlia quando aveva 3-4 anni. Ad un certo punto gli chiesi: ma perché non le scrivi, queste storie?». Così nacque il libro. Non si tratta di semplici favole, ha voluto precisare la Liotta: esse portano con sé un agglomerato di valori che fanno sì che siano apprezzate anche dagli adulti.

 

Melania Plutino ha quindi poi letto una parte di Spadino, il monello dello Stretto, e durante la sua lettura è stato proiettato un bellissimo filmato che ha portato i presenti sui magnifici fondali dello Stretto di Messina.

Ha quindi preso la parola Nancy Spanò, docente di Ecologia Marina presso l’ateneo peloritano, che ha sottolineato e soprattutto illustrato, tramite delle immagini, come lo Stretto sia “il paradiso degli zoologi”, in quanto ricco di specie. Infatti, l’incontro tra i due mari (lo Ionio e il Tirreno), nonché l’essere al centro del Mediterraneo, e perciò via di transito di molteplici flussi migratori, lo rende il regno della biodiversità. Essa è favorita anche dalla gran quantità di risorse nutritive, che risalgono in particolare dallo Ionio fino alla punta della Sella, la montagna sottomarina presente tra Ganzirri e Punta Pezzo. Infine, altro elemento importante, è la particolare morfologia dei fondali, che è molto articolata per la continua attività tettonica.

 

Tra le specie che possiamo trovare nei fondali la Spanò ha citato l’Errina Aspera, un idrocorallo che si trova soltanto nello Stretto, nonché numerose specie vegetali. Ma, soprattutto, la studiosa ha sottolineato come nei fondali vivano alcune specie di origine atlantica, come le Laminariales, e tropicali. Quest’ultime arrivano nello Stretto tramite il Canale di Suez, e tra queste abbiamo il Portunus Pelagicus, un granchio tropicale che, appunto, proviene dal Mar Rosso e ha trovato in questi fondali un ambiente adatto.

 

Dopo la lettura, da parte sempre di Melania Plutino, di un brano tratto da Fantastico incontro, dove dei ragazzini si avventurano in un bosco dei Nebrodi per incontrare dei folletti, la parola è passata a Rosella Picone, direttrice dell’Orto Botanico di Messina, la quale ha evidenziato subito come sia molto bella l’idea di raccontare i boschi attraverso un folletto, perché in questo modo viene stimolata la fantasia dei ragazzi.

 

L’intervento della Picone ha fatto conoscere le bellezze naturali e paesaggistiche presenti sui Peloritani e sui Nebrodi, anche in questo caso col supporto di opportune immagini. La provincia di Messina è la più ricca di boschi di tutta la Sicilia, caratterizzata da foreste sempreverdi.

 

Ci sono quercete, come il bosco di Solimò, nell’Alto Niceto, o quello presente nella Vallata di Castel di Lucio; leccete, sui monti di Camaro (appena sopra Messina, quindi) o nella zona di Grotta Campana (Furci Siculo); faggete, come il bosco di Malabotta, che si trova quasi al confine tra Nebrodi e Peloritani, dove sono presenti anche dei cerri. E troviamo abbastanza diffuse altre specie come tigli, nel Vallone Lauro (San Pier Niceto) c’è l’esemplare più grande della Sicilia, o agrifogli ultracentenari, presenti su Monte Cavallo (Mandanici), con una trentina di alberi alti fino a 12 metri.

 

Non mancano, infine, platani, che crescono lungo i corsi d’acqua dei Peloritani e parecchi esemplari sono presenti lungo il Vallone Pardo (affluente del torrente Vacco, zona di Fiumedinisi), e ontani, che si trovano sempre nelle vicinanze dei corsi d’acqua, in particolare dove l’acqua scende con meno violenza. E senza dimenticare le specie floreali, come ginestre, ciclamini, rose canine, orchidee spontanee (oltre quaranta specie) e addirittura bucaneve che, a differenza di quanto si pensa, non si trovano solo nelle Alpi ma, appunto, anche nei boschi del messinese.

 

La presentazione è terminata con l’intervento di Sebastiano Plutino, che ha ringraziato le due relatrici sottolineando che «ci hanno fatto vedere le ricchezze che abbiamo come messinesi, come siciliani, ma soprattutto come uomini». Profonde di significato sono state le sue parole: «Spesso noi non consideriamo quello che ci viene dato dalla natura, e ciò, invece, è una cosa fondamentale: questi ultimi tempi ci hanno fatto dimenticare il nostro essere uomini. Le macchine ormai ci governano e stiamo perdendo il gusto di vivere le meraviglie della natura, ci sono state donate e dovremmo godercele. E invece le stiamo distruggendo».

 

«Con questo mio libro – ha proseguito Plutino – ho voluto dare nel mio piccolo un contributo per stimolare i nostri ragazzi, ma anche gli adulti a riflettere sull’importanza di questi valori, sull’importanza di far venire fuori quei sentimenti forti che ci sono dentro ognuno di noi». «Insomma – ha concluso – bisogna fare uscire le proprie potenzialità e realizzare i propri sogni. Dentro di noi abbiamo tante cose che teniamo nascoste e che non riusciamo a “buttare” fuori. Dobbiamo, invece, farlo; diceva, infatti, Martin Luther King: “salite il primo gradino con fiducia, non occorre vedere tutta la scala”».

 

Luigi Grisolia

 

(www.excursus.org, anno IV, n. 30, gennaio 2012)

 

 

  

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Alessia Abrami, Marta Altieri, Silvia Caristi, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Marco Gatto, Maria Gerace, Serena Intelisano, Pamela La Camera, Roberto La Fauci,

Giuseppe Licandro, Marco Mazzi, Domenica Riggio, Carmine Zaccaro, Ivana Vaccaroni

 

 

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