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«È necessario un esame di coscienza collettivo che
tocchi anche i comportamenti individuali degli
italiani […]. Non siamo più nel 1980 e dobbiamo
cambiare noi, nelle nostre aspettative e nei nostri
comportamenti e dobbiamo farlo alla maniera
europea». Con questo monito, che appare come un
invito ad una sobrietà moderna, appunto europea,
come antidoto alla crisi economica ma anche politica
e sociale dei nostri tempi, il Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso il suo
intervento alla conferenza della Società Italiana di
Scienza Politica (Sisp), giunta alla sua
venticinquesima edizione.
Il convegno, ospitato quest’anno dall’Università di
Palermo, ha voluto celebrare il 150esimo
anniversario dell’Unità d’Italia con un dialogo tra
il presidente dell’associazione, il politologo
Gianfranco Pasquino, e la massima carica dello
Stato. L’incontro, dal titolo Rifare gli Italiani
per stare in Europa, richiama la celebre frase
attribuita a Massimo D’Azeglio: «fatta l’Italia,
adesso occorre fare gli italiani»: un secolo e mezzo
dopo, occorre chiedersi se questi italiani siano mai
stati fatti davvero e che tipo di italiani
occorrerebbe eventualmente “rifare” per diventare un
Paese finalmente europeo.
Chi si aspettava un’ingessata lectio magistralis
del Presidente o un formale incontro con la più
importante carica istituzionale del Paese, tuttavia,
è rimasto piacevolmente sorpreso dalla cordialità
dell’incontro, resa possibile dai due protagonisti
del dialogo, che hanno animato un interessante botta
e risposta, evitando formalismi e dandosi del tu.
Le domande di Pasquino, nonostante partissero da
riferimenti all’Italia Risorgimentale e alle sfide
dell’Unità, contenevano espliciti richiami
all’attualità e ai problemi dell’Italia di oggi. Si
è iniziato così con una disamina dell’ ipotesi
federalista di Carlo Cattaneo, che inevitabilmente
ha rinviato al dibattito in corso sulla devoluzione
dei poteri e sui percorsi possibili del federalismo
fiscale.
La discussione sull’antiparlamentarismo elitario di
fine Ottocento diventa invece l’occasione per
mettere in guardia da striscianti sentimenti
“antipolitici” che rischiano di minare la
credibilità delle nostre istituzioni. Pasquino poi
si è rivolto a Napolitano, definito come «il più
britannico dei nostri politici», per ripresentare le
qualità del sistema elettorale maggioritario che, si
ricorda nel dibattito, era già in vigore nelle prime
legislature, tra il 1861 e il 1911.
Di fronte ad una platea di studiosi delle
istituzioni politiche, si è discusso quindi della
necessità di superare i limiti evidenti della legge
elettorale attuale, richiamando l’attenzione sulla
necessità di una veloce revisione del tanto
biasimato (non a torto) “Porcellum”. Gli applausi
del pubblico, però, si scatenano quando il
Presidente viene chiamato in causa da Pasquino sulla
necessità di ritrovare il ruolo “educativo” e di
tutela della Costituzione del Parlamento.
Inevitabile pensare al decadimento dell’organo
legislativo, la cui autorevolezza è costantemente
messa a rischio dai comportamenti di certi suoi
esponenti che suscitano l’indignazione crescente
dell’opinione pubblica.
Infine si è parlato di Europa, della lungimiranza di
Altiero Spinelli e dell’importanza di ritrovare la
spinta europeista che ha animato i primi decenni
della sfida dell’integrazione. L’Italia, che ha
raccolto la sfida dell’unificazione in un periodo in
cui l’Europa era divisa in Stati e Staterelli, non
può sottrarsi da un ruolo di primo piano nel
processo ancora incompiuto di unificazione europea.
Oggi come 150 anni fa, unire, integrare, significa
superare le divisioni e le lacerazioni, portatrici
di guerra e devastazione. Come ha ricordato
Napolitano, forse, dopo l’entusiasmo del Trattato di
Maastricht e l’introduzione dell’euro, i governanti
europei hanno rinunciato all’ambizione dei padri
fondatori, dei vari Spaak, De Gasperi, Delors e Kohl,
per citarne solo alcuni. Occorre ritrovare
l’entusiasmo europeista per affrontare la crisi del
nostro tempo. E per questo è necessario ripensare
anche al modo di essere cittadini italiani in
Europa.
Linda Basile
Ps: Una registrazione integrale dell’incontro è
disponibile al seguente link:
www.sisp.it/in-evidenza/rifare-gli-italiani-per-stare-in-europa-dialogo-fra-il-presidente-della-repubblica-giorgio-napolitano-e-gianfranco-pasquino.
(www.excursus.org,
anno III, n. 27, ottobre 2011)
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