Anno II             

n.15                    Ottobre 2010

Quanti libri tiene il mondo / non saziar l'appetito mio profondo / quanto ho mangiato! e del digiun pur moro (Tommaso Campanella)                                                     Direttore responsabile: Luigi Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Eventi

 

 
 

Svoltosi a Venezia il convegno annuale

della Società Italiana di Scienza Politica

di Linda Basile

 

 

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La Società Italiana di Scienza Politica (Sisp) si è data appuntamento a Venezia per il convegno annuale sulla disciplina, giunto alla ventiquattresima edizione.

Ospiti delle sedi dell’Università “Iuav” del capoluogo lagunare, docenti e studiosi di Scienze Politiche, ma anche esperti e amministratori, si sono riuniti dal 16 al 18 Settembre per presentare e discutere ricerche e analisi sui temi principali della materia.

 

Il programma prevedeva sessioni plenarie, dedicate a riflessioni generali sullo stato della disciplina e numerosi panels, raggruppati in dodici sezioni tematiche, nei quali i partecipanti hanno potuto approfondire studi specialistici, in linea con i differenti interessi di ricerca che convivono nella Scienza Politica. Dalle grandi questioni di Relazioni Internazionali agli Studi sull’Opinione Pubblica, passando per le sezioni dedicate alla Politica dell’Unione Europea e alle Regioni, i panels hanno pertanto affrontato tutti i livelli dell’analisi politologica, coprendo tutta la vasta gamma di specializzazioni della disciplina.

 

La prima sessione plenaria è stata introdotta dai saluti di benvenuto di Amerigo Restucci, rettore dell’Università “Iuav”, Luciano Vettoretto, direttore del Dipartimento “Iuav” per la Ricerca e Mauro Calise, presidente Sisp. A seguire, la prolusione di Ilvo Diamanti su Fenomenologia politica del senso comune, presieduta da Leonardo Morlino, presidente dell’Ipsa. Il professor Diamanti, noto al grande pubblico per i suoi editoriali sul quotidiano la Repubblica, ha catturato l’attenzione di studenti e colleghi con un’accattivante analisi delle dinamiche del senso comune applicate alle grandi questioni di politica e attualità.

Dopo una breve pausa, i lavori sono proseguiti con un appassionante confronto tra Sergio Fabbrini e Luca Verzichelli dal titolo Quo Vadis Scienza Politica, presieduto da Luciano Bardi, chair dello European Consortium of Political Research (Ecpr). La tavola rotonda è stata l’occasione per riflettere su alcuni punti cruciali dello stato della Scienza Politica in Italia. Animata dagli interventi di illustri docenti della disciplina, il dibattito ha posto problemi importanti quali lo sviluppo degli studi sul sistema politico globale, in parallelo con quelli sul sistema politico italiano ed europeo e il necessario confronto della scienza politica italiana con la ricerca a livello europeo e internazionale.  Non sono mancati i riferimenti alle difficoltà intrinseche che sta attraversando il mondo della ricerca nel nostro Paese, da cui le scienze sociali non sono immuni, e che colpiscono in particolar modo i giovani studiosi. Dottorandi, assegnisti, ricercatori, infatti, sembrano essere  sempre più, come qualcuno li ha definiti nel corso del dibattito, “volontari” della ricerca, che impegnano il loro tempo, passione ed energia in un mondo, quello accademico, che oggi presta troppa poca attenzione al loro futuro. Precariato, rigidità di un sistema avaro di opportunità e povero di meritocrazia, tuttavia, colpiscono non solo le vite di tanti giovani studiosi, ma anche il futuro della disciplina, che non potrà permettersi di competere appieno con le altre realtà accademiche a livello internazionale, finché non imparerà a comprendere l’importanza di investire sulle nuove, meritevoli risorse. Non è un caso che un buon numero di contributi ai panels della Sisp siano arrivati proprio dai giovani ricercatori, dottorandi e post-doc, autori di ricerche spesso aggiornate e innovative e che rappresentano una speranza per lo sviluppo futuro della disciplina. Quest’ultima, infatti, se, da una parte, ha bisogno di reggersi sull’esperienza e patrimonio culturale dei “vecchi” maestri, necessita d’altra parte di puntare sulle nuove leve, giovani cresciuti in un clima multiculturale e cosmopolita, che possono portare entusiasmo e linfa nuova alla ricerca politologica.

 

La seconda sessione plenaria, infine, ha avuto luogo venerdì 17 Settembre, ospitando un’interessante tavola rotonda su Urban Studies in Contemporary Political Sciences, presieduta da Donatella Calabi, prorettore dell’ateneo veneziano, cui hanno partecipato Pier Luigi Crosta, Paul Kantor, Patrick Les Galés, Robert Leonardi e Raffaella Nanetti.

 

A conclusione, l’assemblea dei soci, nel corso della quale è stato conferito il Premio “Carlo Maria Santoro” per il miglior paper 2009 a Francesco Moro, post-doctoral fellow all’Istituto di Scienze Umane (Sum) di Firenze.

 

Linda Basile

 

(www.excursus.org, anno II, n. 15, ottobre 2010)

 

 

 

 

 

 

Redazione:

Silvia Tropea (coordinatrice)

Linda Basile, Massimiliano Borelli, Silvia Caristi, Maria Ficarra, Annalice Furfari,

Marco Gatto, Serena Intelisano, Roberto La Fauci, Giuseppe Licandro

 

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