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Brisbane, gennaio 2010. Da pochi giorni è passato il
Natale, è piena estate qui, nell’emisfero
meridionale. Siamo in centro città, davanti
all’ingresso del modernissimo edificio della
biblioteca comunale, a George Street, di fronte al
Casino e a due passi dal Victoria Bridge, uno
dei ponti sul Brisbane River.
L’aria condizionata all’interno dell’edificio è di
immediato ristoro, così come la vista di dolciumi e
caffè nel bar che si trova nell’immenso foyer della
biblioteca.
Tralasciando i piaceri della gola, ci dirigiamo
subito tra gli scaffali, con l’obiettivo di scoprire
quanto materiale firmato “Italia” è presente e
disponibile al pubblico. Attraversiamo la porta
elettronica ed esploriamo il piano terra, che è solo
uno dei tre livelli su cui si estende la biblioteca.
Superiamo l’area Internet (che consta di 40 diverse
postazioni) e i numerosi banchi di addetti alle
informazioni, ciascuno con il proprio computer
acceso e un cartellino appeso al collo. Ci
addentriamo nella Children lounge, zona
dedicata ai bambini, con libri, film e riviste
adatte alla loro età e un collegamento a internet
per i più piccoli, oltrepassiamo le Language
collections (sui cui scaffali si trova materiale
cartaceo e audiovisivo non anglofono, organizzata in
base alla lingua – cinese, greco, vietnamita,
italiano, ecc.) e l’area musicale, diretti al nostro
obiettivo: la sezione Novelle e Romanzi.
Prima, però, attraversiamo l’area Libri di cucina:
qui i titoli sono poco meno di una cinquantina.
Alcuni sono scritti in italiano, altri sono
semplicemente libri di cucina italiana. Tra i tanti,
spiccano due che potremmo trovare in una libreria
nostrana: Le buone ricette dei conventi di
Suor Germana (Mondadori) e Sophia Loren’s recipes
and memories (Gremese), dell’omonima attrice,
presente solo in lingua inglese.
Ci addentriamo quindi nella zona dedicata alla
Musica, piuttosto ricca. Com’è facile
immaginare, sono poco presenti gli artisti che si
sono resi famosi nell’ultimo decennio ma, a nostro
avviso, la rappresentanza pop italiana è abbastanza
buona, considerando la distanza geografica e la
prevalenza a livello mondiale della musica in lingua
inglese.
Tra i tanti artisti presenti, ci pare d’obbligo
citare: Claudio Baglioni, Al Bano, Luca Barbarossa,
Lucio Battisti, Orietta Berti, Bluevertigo, Alex
Britti, Renato Carosone, Caterina Caselli, Paolo
Conte, Toto Cutugno, Nino D’Angelo, Lucio Dalla,
Pino Daniele, Francesco De Gregori, Elio e Le Storie
Tese, Fabri Fibra, Eugenio Finardi, Rita Forte,
Giorgio Gaber, Beniamino Gigli, Enzo Jannacci,
Lorenzo Jovanotti, La Crus, Gianni Morandi, Laura
Pausini, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri, Red
Ronnie, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi, Francesco
Tricarico, Michele Zarrillo, Zucchero.
Una collezione che – tranne alcune eccezioni –
incontra più facilmente i gusti musicali di qualche
generazione fa, piuttosto che di quella attuale.
A questo punto, raggiungiamo il nostro obiettivo:
l’area Novelle e Romanzi. Vi sono un
centinaio di titoli, alcuni dei quali in lingua
italiana, altri tradotti in inglese o francese o
spagnolo o in una lingua asiatica.
Scorgiamo The Comedy of Dante Alighieri the
Florentine: Hell, Vol.
I;
Purgatory, Vol. II; Paradise, Vol. III
(pubblicata da Penguin Books): forse è l’unico, tra
i nostri classici, ad essere presente.
Poi, rimanendo sempre nell'ambito delle traduzioni
in inglese, notiamo la presenza di alcuni autori
contemporanei: Ocean Sea e Without Blood
(entrambi editi da Knopf) nonché Silk (W.H.
Howes) di Alessandro Baricco; August heat (Kennebec
Large Print), Excursion to Tindari (Oakhill),
The paper moon e The wings of the Sphinx
(Penguin), The patience of the spider e
Voice of the violin (Chivers), The smell
of the night (Wheeler) e Roundig the mark
(Wheeler) di Andrea Camilleri; Turning back the
clock: hot wars and media populism e The
mysterious flame of Queen Loana (Harcourt) e
Kant and the platypus (Vintage) di Umberto Eco.
Ancora, The garden of the Finzi-Contini
(Quartet Books) di Giorgio Bassani e If on a
winter’s night a traveler (Vintage) di Italo
Calvino.
Buona anche la disponibilità di traduzioni in
spagnolo e portoghese: tra queste, segnaliamo El
paendulo de Foucault e La misteriosa llama
de la reina Loana (Debolsillo) di Eco nonché
O eros di Alberto Bevilacqua.
Per quel che concerne i testi in lingua asiatica,
con nostra sorpresa “trionfano” Baricco e Alberto
Moravia. Del primo sono disponibili, in cinese,
City (Huagn Guan) e Fennu de chengbao (Castelli
di rabbia, Crown) mentre, in vietnamita, Dai
Duong Bien (Oceano mare, Van Hòa Sài Gòn),
Knông lam màu (Senza sangue, Tre) e
Lua (Seta, Van Hoc).
Dello scrittore romano, troviamo due differenti
edizioni in vietnamita del romanzo La romana
(Toi lam di, Secker and Warbug, e Nguoi
Dep thanh Rome, Dainam); sempre in vietnamita,
ecco Bong ma giua trua (Il disprezzo,
Van Hoa Thong Tin); infine, due raccolte di racconti
in cinese, che coprono il periodo 1927-1931: la
prima (Nao Ju) e l’arco temporale 1938-1951
la seconda (Mao Xian: Molaweiya duan pian xiano
shuo jj), entrambe pubblicate dall’editore Huang
Guan. Scorgiamo pure un’edizione cinese di
Baudolino (Boduolinuo, Shangai Yi Wen) e
de Il pendolo di Foucault (Fu ke bai,
Zuo Jia Chu Ban) di Eco, e due traduzioni,
rispettivamente in vietnamita e in persiano, de
Il barone rampante (Nam tuoc trên cây,
Van Hoc) e Il visconte dimezzato (Vi
Kunti du nim shudih, Nashr-i Crhishmih) di Italo
Calvino. Infine, anche un’edizione in persiano di
Pane e vino di Ignazio Silone pubblicata da
Author.
Tra le altre lingue disponibili ai lettori,
colpiscono la nostra attenzione la traduzione in
croato di Novecento: Monolog (Meandar) di
Baricco, il tedesco Das opfer (L’innocente,
Ullstein) di Gabriele D’Annunzio, il francese
Kant et l’ornithorynque (Grasset) di Eco e le
edizioni in greco di La forma dell’acqua (To
schema tou nerou, Athena) di Camilleri, de Il
caso (Chaos, Ekloseis Kastanlote) di
Luigi Pirandello e de ll segreto di Luca (To
mystiko tou Louka: Mythistorema, Makre) di
Silone.
Nutrita anche la rappresentanza nostrana in lingua
originale. Tra i vari testi, segnaliamo, oltre
all’opera omnia di Baricco, Camilleri ed Eco,
Profondo thrilling (Newton) di Dario Argento,
L’odore del fieno (Mondadori) di Bassani,
diversi romanzi di Bevilacqua (Anima carnale,
Giallo Parma, Lui che ti tradiva –
Mondadori –, La polvere sull’erba, Einaudi, e
Le rose di Danzica, Il filo), La vita di
Cola di Rienzo (Mondadori) di D’Annunzio,
Macno, Tecniche di seduzione e Treno
di panna di Andrea De Carlo (Einaudi), Donne
informate sui fatti (Mondadori) di Carlo
Fruttero, I vecchi e i giovani (Fratelli
Melita) di Pirandello, L’attenzione
(Bompiani) di Moravia, Fontamara (Mondadori)
di Silone. Molti i romanzi della scrittrice comasca
Liala, tutti editi da Sonzogno: citiamo in
particolare Belle nubi solitarie, Lalla
che torna, Lascia che io ti ami, L’ora
placida, La passeggera nel vento, Per
quale via, Glori?, Sottovoce o mia Niny.
Ci colpisce, negativamente, l’assoluta mancanza di
Italo Calvino (però presente, come visto, in altre
lingue).
Proseguendo il nostro cammino all’interno della
Council Library, passiamo infine, nella sezione
Turismo, dove sono presenti svariati volumi.
Alcuni sono libri scritti da autori italiani, tanto
relativi al nostro paese quanto ad altri. Per
citarne alcuni: I segreti di Roma: storie, luoghi
e personaggi di una capitale (Corrado Augias,
Oscar Mondadori), Christ stopped at Eboli: the
story of a year (Carlo Levi, edito da Farrar,
Straus and Giroux), Fleeting Rome: in search of
la dolce vita (Carlo Levi, T. Wiley Editore),
Magellan’s voyage: a narrative of the first
circumnavigation (Antonio Pigafetta, Dover
Publications), The travels of Marco Polo
(Marco Polo, edito da Penguin), La bella figura:
an insider’s guide to the Italian mind (Beppe
Severgnini pubblicato da Hodder and Stoughton).
Tantissimi altri sono semplicemente libri
sull’Italia, di autore italiano o alloglotto e di
conseguenza non sempre scritti nella nostra lingua
madre. Tra questi ricordiamo: Venice revealed: an
intimate portrait (Paolo Barbaro, edito da
Souvenir), Viaggio in Sicilia (Bernard
Berenson, Leonardo editore), The wonders of the
Amalfi Coast (Paolo Rubino, White Star
Publishers).
A conclusione di questa piccola indagine, possiamo
affermare che, trovandoci dall’altra parte del
mondo, a più di ventimila chilometri dall’Italia, la
“rappresentanza letteraria nostrana” non è da
considerarsi carente.
Osserviamo che il criterio d’ordine dei libri
adottato, tematico piuttosto che testuale, di
genere, rivela un aspetto chiave nell’incontro
culturale tra l’Italia e questa grande isola a Sud
del Globo: il nostro paese porta in dote un passato
molto ricco e una cultura piuttosto antica, mentre
la società australiana è piuttosto giovane e ancora
in parte “da scrivere”.
Vogliamo infine
sottolineare
che la poca rappresentanza di testimonianze italiane
più attuali e di letteratura di livello medio alto,
è purtroppo sintomatica della scarsa presenza di
migranti italiani delle ultime due generazioni e con
un certo patrimonio culturale alle spalle.
Clementina Gatto
Ps: La prima tappa del nostro viaggio per le
librerie del mondo alla ricerca "dell'Italia" è
stata la Waterstone's di Londra (per leggere
l'articolo, clicca
qui)
(www.excursus.org,
anno II, n. 8, marzo 2010)
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