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Riportiamo di
seguito la presentazione e il bando della terza
edizione del Concorso “Controracconto”, bandito
dalla rivista
PaginaUno, con
scadenza fissata per il 20 novembre 2009.
Fonte:
http://www.rivistapaginauno.it/concorso2009.php.
(La Redazione)
Omicidi, stupri,
rapine e ogni quotidiana rappresentazione di
violenza che si consuma nelle strade, negli stadi,
nei quartieri degradati delle periferie, altro non
sono che l’effetto più tragico di una vita vissuta
da disperati e reietti, vittime di un modello
economico che per intima natura crea enormi sacche
di povertà. Tuttavia, la ‘strada’ è solamente il
punto terminale di un percorso discendente
attraverso cui la violenza s’incanala. Nella realtà
sociale, esiste infatti anche una violenza che si
consuma all’interno di ampie zone d’ombra.
Disconosciuta, taciuta dal dibattito politico e
ufficiale – e, purtroppo, quasi inesistente tra le
pagine della narrativa nostrana – simile a una
cinghia di trasmissione, questa violenza ‘grigia’
rappresenta il momento generativo e di sviluppo di
un’energia che diviene visibile solo all’ultimo
stadio del suo percorso. Come in un principio di
accumulazione della violenza.
È proprio tra i
gangli di questo tragico processo sociale, che da
sempre gli scrittori e la grande letteratura trovano
la via per raccontare, attraverso la finzione
narrativa, la società come nessun giornale e nessun
politico l’hanno mai raccontata, mostrando la
riproducibilità della violenza e i tre livelli nei
quali essa si manifesta: la violenza
visibile, quella palese, paradigmatica,
continuamente stigmatizzata e che, grazie alla sua
capacità di ricondurre l’immagine dell’uomo a una
condotta di vita primordiale, funge da perfetto
capro espiatorio per le colpe dell’intero sistema
sociale; la violenza invisibile,
quella silenziosa e sotterranea che raramente occupa
le prime pagine dei giornali, che non sempre sfocia
in ‘reato’ o che addirittura non è considerata tale
e che si sviluppa in famiglia, negli ambienti
religiosi, nelle carceri e nelle caserme di polizia,
nella sanità privatizzata, nel sistema finanziario
delle banche, nei luoghi di lavoro; la
violenza inerte, quella che impone i
meccanismi sociali e consumistici e che passa
attraverso i programmi televisivi, la pubblicità e,
a un livello ancora superiore, crea la società
stessa promulgando le leggi, scritte sulla misura di
precise esigenze di un determinato sistema economico
e di chi lo domina, o di inconfessabili alleanze tra
i campi politico, militare ed economico.
Sarebbe a dire: “Se alla sommità dell’edificio dello
Stato si suona il violino, come non aspettarsi che
quelli che stanno in basso si mettano a ballare?”
Bando e regolamento
1. Il tema del
Concorso “Controracconto” 2009 è: Storie di
violenza sociale.
2. Per poter
partecipare al concorso Controracconto 2009 occorre
inviare insieme all’opera la
cartolina di
partecipazione; la si trova
allegata al
numero 13
(giugno-settembre 2009) e al
numero 14
(ottobre-novembre 2009) della rivista
PaginaUno. Non saranno prese in
considerazione le opere inviate prive della
cartolina di partecipazione.
3. Ogni autore
potrà inviare un solo racconto,
rilasciato con licenza CREATIVE COMMONS
Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5.
In calce al testo inviato, andrà quindi riportata la
seguente dicitura:
“Questo
racconto è rilasciato con licenza Creative
Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere
derivate 2.5 Italia. Il testo integrale della
licenza è disponibile all’indirizzo
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/”
4. I racconti
devono essere in lingua italiana, non devono essere
stati pubblicati in precedenza, né in cartaceo né
sul web, e non devono essere stati premiati in altri
concorsi. I racconti dovranno essere dattiloscritti
e non superare le 15 cartelle (60
battute per 30 righe, per un totale max di 27.000
battute, spazi compresi)
5. I lavori
dovranno pervenire in tre copie, delle quali solo la
prima firmata e recante i dati relativi all'autore:
nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito
telefonico e indirizzo e-mail. Sulla medesima copia
l'autore dovrà dichiarare che il racconto è
originale, inedito e autorizzare il trattamento dei
propri dati con la seguente dicitura:
“Ai sensi della legge 196/2003 a tutela della
privacy, autorizzo espressamente la rivista
PaginaUno – Percorsi Intellettuali al trattamento
dei miei dati personali”.
Una copia dovrà essere inoltre inviata su CD, come
file .doc (per Word).
6. I racconti
dovranno pervenire entro e non oltre il 20
novembre 2009 e dovranno essere inviati a:
PaginaUno –
Controracconto
c/o McNelly S.r.l.
Via Villa, 44
20057 Vedano al Lambro (MI)
7. La Giuria,
presieduta dallo scrittore Walter G. Pozzi,
direttore editoriale di PaginaUno, sceglierà
a proprio insindacabile giudizio il migliore tra i
racconti pervenuti.
8. La Giuria si
riserva inoltre di segnalare ulteriori racconti,
pubblicando per ciascuno il nome dell'autore e
dell'opera.
9. Il racconto
verrà scelto dalla Giuria entro il 31
dicembre 2009 e premiato con
• una targa
• un abbonamento annuale alla rivista PaginaUno.
• la pubblicazione sulla rivista PaginaUno
n°16 (febbraio/marzo 2010).
10. Luogo e data
della premiazione saranno pubblicati sul sito
www.rivistapaginauno.it e comunicati via
email.
11. Il materiale
inviato non verrà restituito. Per la partecipazione
al concorso non sono previsti altri corrispettivi
oltre i premi indicati al punto 9. L'invio del
materiale da parte degli autori e la conseguente
partecipazione al concorso implicano
l'incondizionata accettazione del presente
regolamento.
12. Per ulteriori
informazioni inviare una mail di richiesta a
info@rivistapaginauno.it.
(www.excursus.org,
anno I, n. 4, novembre 2009)
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