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Sarà possibile
visitare ancora per tutto il mese di maggio (fino a
giorno 30), la mostra “Meditations on Art”, a cura
di Gianni Mercurio, dedicato all’opera geniale
dell’artista Roy Lichtenstein (1923-1997), allestita
presso la Triennale di Milano. Gli orari sono i
seguenti: tutti i giorni (escluso lunedì) dalle
10:30 alle 20:30, il giovedì e il venerdì fino alle
23:00. Biglietti di ingresso da 5,50 a 9,00. Di
seguito, riportiamo il comunicato stampa
dell’evento.
Maggiori
informazioni sui siti web
www.triennale.it e
www.roylichtenstein.it.
(La redazione)
COMUNICATO
STAMPA
(fonte:
http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=207)
Roy Lichtenstein
torna ad esporre in Europa con una grande mostra
antologica che si preannuncia come uno degli eventi
artistici più importanti del nuovo anno.
La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si inaugurerà
alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese
di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di
Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3
ottobre 2010.
Realizzata in
collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation e
prodotta dalla Triennale di Milano e da Alphaomega
Art, in collaborazione con il Comune di Milano,
l’esposizione include oltre cento opere, tele per lo
più di grande formato, oltre a numerosi disegni,
collages e sculture provenienti da prestigiose
collezioni pubbliche e private internazionali, tra
le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig
Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen,
il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New
York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad
Art Foundation di Los Angeles.
Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra
l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi
mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith
Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una
retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta
fa il punto sulle opere che l’artista pop ha
realizzato appropriandosi delle immagini provenienti
dalla storia dell’arte moderna.
È la prima volta che la mostra esplora in modo
organico e completo questo significativo aspetto del
lavoro di Lichtenstein, che mette in luce il debito
che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera.
La mostra,
suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori
degli anni Cinquanta, poco conosciuti e molti di
essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista
rivisitava iconografie medievali e reinterpretava
dipinti di artisti americani come William Ranney ed
opere come Washington Crossing The Delaware
del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851),
ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo
europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee
e di Picasso.
In questa fase della sua produzione l’artista
mescolava il modernismo proveniente dall’Europa con
i vernacoli della storia e della cultura americana:
gli indiani e il Far West, le scene di vita dei
pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i
cow-boy.
Nel periodo eroico
della Pop Art, i primissimi anni sessanta,
Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio
pittorico, e inizia una rivisitazione di opere
celebri di artisti del passato più o meno recente.
La rielaborazione
di opere di Picasso, Matisse, Monet, Cézanne, Léger,
Marc, Mondrian, Dalì, Carrà, è concepita a partire
dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per
riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della
pittura a quella di “oggetto stampato” e
commercializzato.
Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate
dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e ispirate al
Cubismo, all’Espressionismo, al Futurismo, al
Modernismo degli anni Trenta, all’astrazione
minimalista, all’Action Painting, e ai generi del
paesaggio e della natura morta.
La mostra sarà
accompagnata, da un catalogo edito da Skira, di 400
pagine, tutto a colori, contenente oltre al testo
introduttivo del curatore, saggi critici di Demetrio
Paparoni, Robert Pincus-Witten, Annabelle Ténèze,
Frederic Tuten. Una selezione di materiale
fotografico in gran parte inedito e un documentario
sulla vita, realizzato appositamente per
l’occasione, completeranno l’esposizione.
Il catalogo sarà
pubblicato in differenti edizioni (Italiano, Inglese
e Tedesco).
(www.excursus.org,
anno II, n. 10, maggio 2010)
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