|
È ancora possibile
visitare fino al prossimo 20 giugno la Mostra
“Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e
Gebelein”, presso la Villa “Genoese Zerbi” di
Reggio Calabria (sita in Via Zaleuco 16). Riportiamo
il comunicato stampa dell’evento.
(La redazione)
FONTE:
http://www.beniculturali.it/.
La mostra a Villa
Genoese Zerbi presenta circa 400 reperti, tutti
provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino
e per lo più mai esposti al pubblico, e ruota
intorno ad uno straordinario nucleo di dodici
sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con
iscrizioni che tramandano formule d’offerta e
rituali funerari magico-religiosi. In molti casi
grazie alla lettura dei geroglifici è possibile
svelare i nomi di questi uomini e donne appartenuti
alla classe media, amministratori e piccoli
proprietari terrieri, vissuti nel Medio Egitto
intorno al 2.000 a.C.
I sarcofagi, alcuni
dei quali contengono ancora la mummia, sono
arricchiti da tutti gli elementi del corredo
funerario che accompagnavano il defunto e attraverso
i quali oggi possiamo ricostruire le loro storie e
quelle delle loro famiglie: vasi, poggiatesta,
specchi, sandali, bastoni, archi e frecce, cassette
in legno, modellini di animali, barche con
equipaggi, modelli di attività agricole e
artigianali. Dall’osservazione di tutti questi
materiali emerge la sorprendente capacità degli
artigiani egiziani nella lavorazione del legno, che
fece di Assiut uno dei centri dove fu raggiunto il
massimo livello di espressione artistica alla fine
del Primo Periodo Intermedio.
Per la prima volta
sono esposte circa 40 pareti di sarcofago con
geroglifici incisi e dipinti e 10 stele recentemente
restaurate, che svelano i segreti della scrittura
geroglifica e permettono di conoscere le credenze
funerarie e le principali divinità del pantheon
egiziano. Di straordinaria fattura sono le statue in
legno, alcune delle quali di notevoli dimensioni
benché frammentarie, che erano destinate a
riprodurre il corpo del proprietario nella vita
eterna e mostrano i signori della città in posa
elegante e composta, con un lungo bastone di
appoggio e uno scettro come insegne del loro
prestigio. Potenti “signori della guerra” di
un’epoca di lotte feudali, come ci ricorda
l’iscrizione del principe Khety I, incisa sulle
pareti della sua tomba: «Ero uno forte con l’arco,
potente con il braccio, molto temuto dai vicini».
“Le dimore eterne di
Assiut e Gebelein” ci restituiscono in ultima
istanza le testimonianze di due siti della provincia
egiziana in un’epoca in cui l’indebolimento del
potere faraonico centrale lasciò spazio ad una sorta
di democratizzazione dell’aldilà (la sepoltura non è
più una prerogativa esclusiva del faraone e della
sua ristretta cerchia) e a espressioni artistiche di
straordinaria originalità.
Il progetto
scientifico e la curatela della mostra è dovuta a
Elvira D’Amicone e Massimiliana Pozzi Battaglia,
della Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Piemonte e del Museo Antichità Egizie e della
Società Cooperativa Archeologica.
L’allestimento della
mostra, progettato da Costantin Charalabopoulos e
arricchito da una suggestiva ricostruzione della
necropoli e da un interessante documentario
etnografico sui siti, si sviluppa sui due piani
della Villa "Genoese Zerbi" con una successione di
ambienti di grande qualità espositiva.
La visita in mostra
può avvalersi di un articolato progetto didattico,
curato da Giovanna Gotti e Federica Scatena, che
comprende un ampio apparato di testi in mostra, la
possibilità di visite guidate e laboratori per le
scuole e un servizio di audioguide per singoli
visitatori.
La mostra, dopo la
prima sede a Trento nel Castello del Buonconsiglio,
giunge a Reggio Calabria, per volontà
dell’Amministrazione Comunale, del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza
Archeologica del Piemonte e delle Antichità Egizie,
con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.
L’organizzazione è affidata a “Civita” con la
collaborazione di “Start”.
Ulteriori
informazioni: Antonio Latella, Ufficio Stampa Comune
Reggio Calabria,
antlat@gmail.com, cell 3389403475; tel
0965676032.
Orari:
dal martedì alla domenica
ore 9,00 - ore 13,00 e ore 17,00 - 21,00.
La biglietteria chiude trenta minuti prima.
(www.excursus.org,
anno II, n. 11, giugno 2010)
|